Viviani: «Farò tutto per Zeman. Può darci tantissimo»

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport-F.Oddi) Niente vacanze esotiche per Federico Viviani, si riposerà a casa, in provincia di Viterbo, per farsi trovare pronto da Zeman.

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«Quella semifinale con la Lazio è stata una bella delusione, non meritavamo di perdere. Ma quando non la butti dentro, e gli altri sì, puoi solo fargli i complimenti. Abbiamo imposto il nostro gioco, nonostante la stanchezza per gli impegni con le nazionali: io ero tornato la notte della gara».
Nico Lopez?
«È migliorato tantissimo. All’inizio doveva ambientarsi, è cresciuto come giocatore e come ragazzo, ormai è parte integrante del gruppo. Forse deve ancora lavorare un po’ sulla fase difensiva, ma ha qualità eccezionali. Quando ha la palla, non gli deve insegnare niente nessuno. Se continua a lavorare può diventare un grandissimo».
Il tuo gol non è bastato.
«Non ho tenuto il conto, ma quest’anno su punizione ne ho fatti abbastanza. Il frutto del duro lavoro durante la settimana. E ora il passo più grande, l’affermazione in prima squadra».
Si sente dire: ora è il momento che Viviani vada in prestito.
«La scelta della società era quella di farmi rimanere, per scendere con la Primavera quando serviva. A vent’anni un giocatore deve sempre cercare di giocare. Ma io sono a disposizione della società».
Ora che c’è Zeman, nessuno dei ragazzi vuole andare via.
«È un grande allenatore, me ne hanno parlato molto bene i ragazzi del Pescara che ho incontrato in Under 21. A un giovane può dare molto: se dovesse puntare su qualcuno di noi, saremmo tutti onorati».
Degli allenamenti cosa ti hanno detto?
«Che fa una preparazione molto, molto, molto pesante. Ma anche che dal punto di vista umano è un grande. Uno con cui se il ventenne si allena meglio degli altri gioca, a prescindere dall’età. Anche se pure Luis Enrique faceva così, e a me ha dato tanto».
Con Zeman proverai a fare quello che ha fatto Verratti?
«Speriamo. Ma devo lavorare ancora moltissimo. Nei Giovanissimi Nazionali io e Marco giocavamo contro. Ci siamo conosciuti bene l’anno scorso con l’Under 19, quest’anno siamo stati sempre insieme, sia con l’Under 20 di Di Biagio che con l’Under 21. Un bravissimo ragazzo, oltre che un grande giocatore: siamo molto amici, ci sentiamo spesso».
Si può dire che era la tua riserva, in Under 20?
«Le scelte le faceva il mister: non chiedetelo a me, chi era il più bravo. Certo, è capitato che io giocassi il primo tempo e lui il secondo. Lui quest’anno ha fatto molto bene, ora sta a me».
Nel 4-3-3 puoi fare l’interno, o solo davanti alla difesa?
«Io sicuramente sono più portato a partire davanti alla difesa. Ma pur di giocare sono disposto a tutto».
Prandelli utilizza De Rossi in difesa. Una buona notizia per te.
«Per me la fortuna è stato conoscerlo, De Rossi, e trovarmi a contatto con lui. Mi ha aiutato veramente tanto, sia come giocatore che come persona, lo ringrazierà sempre. E cercherò sempre di rubare con gli occhi da lui: Daniele è un grandissimo giocatore e una grandissima persona».

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