La missione di Ranieri e l’ombra di Gasperini

La missione di Ranieri e l’ombra di Gasperini

Aria tesa alla Roma tra rivalità con la Juve, rischio di uscita dall’Europa e rebus panchina (c’è anche Benitez)

di Redazione, @forzaroma

Istruzioni per l’uso: quando il futuro diventa più importante della sfida con la Juventus, c’è qualcosa che non va, scrive Massimo Cecchini su “La Gazzetta dello Sport”. Alla Roma, a certificarlo è anche Alessandro Florenzi. “Questa credo sia stata la peggiore delle ultime sei stagioni”. Perciò, al momento, il minimo comun denominatore tra Roma e Juve è uno solo: l’incertezza per quanto riguarda il prossimo allenatore.

Sfumato il sogno Conte, a Trigoria si punta con decisione su Giampiero Gasperini, che però al momento è concentratissimo sulla sua Atalanta. Sbaglierebbe, però, chi pensasse a Gasperini come un uomo disposto ad accontentarsi. Giustamente (e il risultati lo dimostrano) si considera un numero uno e quindi a una big – come in fondo la Roma è – chiederebbe anche un mercato adeguato alle attese della piazza, con giocatori adatti al suo progetto. Ad esempio, a Trigoria circola anche il nome di capitan De Rossi in questa chiave: è una risorsa (e quindi c’è il contratto da allungargli) o un problema (e quindi magari fargli cominciare l’avventura da allenatore delle giovanili, a meno che non ci sia qualche sirena straniera a sedurlo?). In fondo, ad esempio, non è un mistero che nel breve e spiacevole periodo all’Inter il rapporto con un leader attempato come Cambiasso fu non facile proprio perché Gasperini pretende corsa e ritmo da tutti. Ma questo è solo uno dei tanti nodi che ci sono da risolvere.

Detto che Sarri al momento vorrebbe fortemente restare in Inghilterra, è proprio dall’estero che si fanno nomi per possibili alternative. Pochettino ha fatto capire che potrebbe lasciare il Tottenham, ma sia per ingaggio che per ambizioni è difficile che le sue esigenze possono sposarsi con quelle giallorosse. Più concreta può essere la pista che porta a Rafa Benitez, ora al Newcastle. Lo spagnolo – ex Inter e Napoli – conosce bene il calcio italiano ed ha un curriculum importante, avendo guidato tra l’altro Liverpool, Chelsea e Real Madrid. Di sicuro, insomma, non avrebbe difficoltà a relazionarsi con una piazza importante come quella giallorossa. Altro nome monitorato è quello del portoghese Paulo Fonseca, ora allo Shakhtar Donetsk. Nella lista, poi, c’è anche un vecchio pallino, Laurent Blanc, che da calciatore ha masticato parecchia Serie A.

Nodo Petrachi
Nell’organigramma, comunque, c’è ancora da sciogliere il nodo d.s. A Trigoria aspettano sempre che Gianluca Petrachi si liberi dal Torino, ma il presidente Cairo al momento frena. Si dice che, qualora Petrachi fosse irremovibile, il prossimo mercato potrebbe aiutare a rendere la separazione indolore. Ovvero, visto che la Roma ha nel mirino parecchi granata – Sirigu, Izzo, Meité e Belotti su tutti – una supervalutazione di qualcuno di loro potrebbe aiutare le parti ad accordarsi.

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