Kalinic e quel passato da cancellare

Kalinic e quel passato da cancellare

Dopo le delusioni di Milano, Madrid e del Mondiale, adesso a Roma cerca la rivincita

di Redazione, @forzaroma

Il trasloco sta prendendo forma proprio in queste ore: Nikola Kalinic è a Roma da qualche giorno, e oggi sarà presentato alla stampa, la sua famiglia lo raggiungerà a breve. L’attaccante croato li vuole accanto, per potersi concentrare solo sul campo, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport. Sua moglie è stata determinante nella volontà di tornare in Italia.

Per Nikola partire dietro Dzeko non è un problema – e lo sa anche il bosniaco -, ma è convinto di riuscire a ritagliarsi uno spazio importante. Soprattutto perché, mentalmente, vuole ricordare i fasti di Firenze e dimenticare il flop milanista. Quando Nikola esplode, prima al Dnipro in Ucraina e poi alla Fiorentina, diventa ricco e famoso, sposa una ragazza splendida, ma l’umiltà e la riservatezza non lo abbandoneranno mai. Con il Milan realizza davvero il sogno di una vita, ma sei reti in 41 presenze sono un bottino magrissimo e l’addio è inevitabile. Non va meglio con la Croazia: al Mondiale rifiuta di entrare contro la Nigeria, c.t. e federazione lo spediscono a casa, arriva la medaglia d’argento che gli spetta di diritto ma lui non la vuole perché non la sente sua.

E’ il periodo più complicato della carriera, in cui il ricco e famoso Kalinic rivede il bambino Nikola che prendeva l’autobus col padre e si chiede cosa fare. Da Morata a Dzeko La scelta cade su Simeone e l’Atletico Madrid, dove vince una Supercoppa europea, segna 4 gol in 24 partite, ma non è un titolare. Decide di andar via, accetta la soluzione del prestito, a 31 anni e mezzo si rimette in gioco, passando da Diego Costa e Morata a Dzeko.

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