Gli svizzeri puntano sulle insidie del sintetico

Sul campo dello Young Boys, in passato, sono cadute già Juve, Napoli e Udinese

di Redazione, @forzaroma

Se sia solo pretattica si scoprirà stasera, ma a sentire le parole di Gerardo Seoane, allenatore dello Young Boys, sembra che gli svizzeri arrivino all’appuntamento con la Roma con il destino già segnato: “Parliamo della favorita del girone, una squadra da Champions. Noi dovremo dare il 100% ed essere un po’ fortunati“.

In realtà, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport, sembra che lo Young Boys, tre volte campione nazionale negli ultimi anni, creda nel colpaccio, visto che sul suo campo, in passato, sono cadute già Juve, Napoli e Udinese. A fare la differenza può farla il terreno sintetico del Wankdork, che tanta importanza ha avuto nella crescita del club. I giocatori si allenano lì e, quando affrontano squadre non abituate, spesso le mettono in difficoltà.

Lo Young Boys, che la Roma non ha mai affrontato in gare ufficiali ma solo in amichevole nel 1934 e nella Coppa delle Alpi nel 1960, andrà sul sicuro, puntando sulle certezze degli ultimi anni (4-4-2), anche se la stagione, con 2 vittorie e 2 pari, non è iniziata benissimo. In campo non ci sarà Garcia (l’isolamento per Covid è terminato a mezzanotte), mentre dovrebbero esserci l’ex Ajax Sulejmani e Nsame: lo scorso anno, in 46 partite, ha segnato 41 gol.

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