Fonseca allenatore scaccia-guai: in alto non per caso

Il tecnico fa scivolare ogni scintilla polemica, smorzando i possibili incendi con i risultati

di Redazione, @forzaroma

Che sia un campionato strano, l’avrete già sentito. Ma alcune vecchie certezze sono rimaste. Tipo: le pause per le nazionali servono anche per i bilanci parziali. Nel torneo indefinito, con valori da riaggiornare a ogni ora come la lista dei convocati o dei contagi, la Roma – come il Napoli – è comunque davanti a Juve, Inter, Atalanta e Lazio. Paulo Fonseca, ricorda Pierfrancesco Archetti su “La Gazzetta dello Sport”, ha perso soltanto a tavolino, ed era la prima giornata. Giallorossi e partenopei non hanno nemmeno tutti i riflettori puntati addosso: in testa si trova il Milan, dietro c’è il Sassuolo. Ci sono le condizioni perché Roma e Napoli continuino ad abitare ai piani alti, rinforzate come sono nei mezzi tecnici o nella struttura societaria.

Gli allenatori aiutano. Il disincantato Fonseca fa scivolare ogni scintilla polemica, cerca spesso di smorzare i possibili incendi con l’ironia, la pazienza, ma anche con i risultati. Quindici gare utili consecutive (sul campo) in A lo dimostrano. E’ uno spianatore di guai, e non è che manchino gli impicci dalle parti dell’Olimpico. In più la Roma in testa alla classifica dei tiri in porta (53) e nelle conclusioni complessive (109). Gli interrogativi di inizio campionato adesso sono meno avvolgenti, i sussurri di scudetto però fanno sorridere Fonseca. Ciascuno ha il suo metodo per restare in alto.

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