Follia sotto la Kop

In coma l’irlandese preso a cinghiate a Liverpool: ha sbattuto la testa, ora rischia danni cerebrali. Due romanisti accusati di tentato omicidio

di Redazione, @forzaroma

Sean Cox sta lottando per sopravvivere. Sean Cox è l’uomo aggredito martedì poco dopo le 19 ora inglese, prima della partita Liverpool-Roma, da un gruppo di teppisti giallorossi. Sean, irlandese, 53 anni, originario di Dumboyne, direttore vendite di Precision Cables, stava andando allo stadio Anfield insieme al fratello. Come riportato nell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”,  si trovava di fronte al The Albert pub in Walton Breck Road, storico punto d’incontro dei tifosi Reds, sotto la Kop. È stato colpito da alcune cinghiate ed è caduto sbattendo la testa sull’asfalto. È stato soccorso e trasportato al centro neurologico di Walton, dove i medici stanno facendo il possibile per salvargli la vita, anche se non si possono prevedere in questo momento le conseguenze delle lesioni riportate. La moglie Martina è volata ieri mattina a Liverpool per raggiungere il marito. I figli sono rimasti in Irlanda. I tifosi dei Reds hanno attivato una raccolta di fondi per sostenere le spese sanitarie necessarie per curare Sean. Sono già state raccolte migliaia di sterline. Per il sostenitore irlandese, grande appassionato di calcio gaelico, prega anche Alex Oxlade-Chamberlain, il giocatore dei Reds uscito in barella nella partita contro la Roma per un grave infortunio al ginocchio destro.

È stato un agguato. Studiato, pianificato, realizzato. Secondo le ricostruzioni della polizia e il materiale video a disposizione degli inquirenti, un commando di tifosi della Roma, felpe scure, jeans, scarpe da ginnastica e incappucciati, ha compiuto il raid armato di cinghie. Due cittadini romani, Filippo Lombardi (21 anni) e Daniele Sciusco (29), sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio. Un italiano di 38 anni è accusato di rissa e di possesso di arma contundente. Un altro di 28 anni è stato fermato per aver divelto un seggiolino all’interno dell’Anfield. Il quinto italiano, 28 anni, è accusato di possesso di arma pericolosa. I quattro inglesi, due di 35 anni, uno di 40 e uno di 42 anni, sono stati arrestati per rissa, ubriachezza, danni e possesso di cocaina.

 

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