Un'altra rete e il bosniaco eguaglierà il Totti del 2007. Ora, però, deve blindare il secondo posto della Roma

La compagna e le figlie si stanno riposando in California, gli allenamenti per due giorni non ci sono e allora Edin Dzeko è andato in Slovenia: ieri, infatti, è andato a vedere la partita del suo amico Ibricic, che gioca nel Koper. Inutile dire come Dzeko, «la star della Serie A», non sia passato inosservato: un bagno di folla che sarà servito a tirargli su il morale dopo il pareggio contro l’Atalanta, scrive Chiara Zucchelli su "La Gazzetta dello Sport".

Un pari che allo spogliatoio non è andato giù, al bosniaco ancora di più, perché ha reso (quasi) inutile il gol numero 25 in campionato, 35° stagionale. Dzeko in questa stagione ha avuto un rendimento quasi perfetto eppure la Roma, a metà aprile, è praticamente fuori da tutto, e lui sembra non riuscire ad entrare definitivamente nel cuore dei tifosi, che si dividono: quando segna esultano tutti, quando sbaglia si ricominciano a sentire i mormorii.

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VIDEO - Dzeko: "Farò di più per essere più cattivo in campo"

Mai nessun romanista aveva fatto 35 gol in una stagione, adesso punta le 26 reti di Totti in campionato del 2007 poi, eventualmente, le 28 di Guaita nel 1935 (campionato a 16 squadre) e le 29 di Volk nel 1931. Intanto, alla prossima marcatura, raggiungerà il suo record di 36 centri del 2009. Non solo: secondo uno studio del Financial Times è il quinto attaccante più produttivo d’Europa con un gol o un assist ogni 80’.

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