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La Gazzetta dello Sport

Dalle Americhe alla A: in 31 col fiatone, c’è anche Vina

Getty Images

Tra giovedì e venerdì le qualificazioni mondiali, una tassa pesante per Inter e Juve

Redazione

Sono sfide “sanguinarie” quelle del dodicesimo turno delle qualificazioni mondiali sudamericane. Un gruppaccio di dieci Selección, un branco di leoni nell’arena che si azzannano per la sopravvivenza, scrive Giulio Saetta su La Gazzetta dello Sport. L’ultima di queste sfide, in ordine di tempo e non d’importanza, è Brasile-Uruguay all’Arena de Amazonia di Manaus, ore 2.30 italiane: giovedì notte o venerdì mattina, insomma, è estremamente tardi. Penalizzante per le squadre di Serie A, che in totale saranno pressoché private di dieci giocatori. Sono in totale 31 i “ritardatari” fra nord, centro e sudamericani, ragazzi in salute, atleti, giovani e abituati, ma un viaggio aereo della durata media di dieci ore e un fuso orario di sei non possono non lasciare strascichi psico-fisici.

Il più penalizzato da Brasile-Uruguay è il Cagliari di Godin, Nandez, Caceres e Pereiro, seguita dalla Juve che “perde” Danilo e Alex Sandro in difesa e Bentancur a centrocampo. Coinvolti nella sfida anche la Roma per Vina, la Fiorentina per Torreira e l’Inter per Vecino. Per la Colombia, partita in programma alle ore 23 di giovedì, c’è Cuadrado (Juve) in fascia e Ospina (Napoli) in porta, che in questa stagione ha un minutaggio altissimo avendo giocato undici volte, nelle ultime tredici, per 90 minuti. Infine ci sono i due Usa, McKennie (quinto juventino dei 31) e Busio (Venezia), a sudare nella notte di giovedì contro il Costa Rica. Lo juventino è reduce da un risentimento muscolare ma ci sarà, perché alla nazionale non si può dire di no.