Da Zaniolo a Barella, la Nazionale azzurra ha presente e futuro

Da Zaniolo a Barella, la Nazionale azzurra ha presente e futuro

Il ct Mancini punterà su giovani di grande talento per il prossimo Europeo

di Redazione, @forzaroma

Daniele De Rossi doveva ancora compiere 23 anni quando, dopo aver segnato il terzo rigore nella finale contro la Francia, alzava al cielo la quarta Coppa del Mondo azzurra.  L’anagrafe di DDR ricorda quel che per qualche tempo si è un po’ perso, in Italia: la vitale esuberanza dei giovani. Roberto Mancini è tornato a iniettare energia fresca nella sua Nazionale, scrive La Gazzetta dello Sport. Lorenzo Pellegrini, con i suoi 23 anni, sembra essere il degno erede di De Rossi. Il Mancio ci aveva già pensato all’inizio, con l’ormai famosa convocazione di Nicolò Zaniolo quando il talento appena passato dall’Inter alla Roma non aveva ancora giocato un solo minuto in Serie A. Secondo il recente rapporto del Cies, Zaniolo è l’italiano con il valore di mercato più alto: 86,3 milioni. In nemmeno un anno e mezzo, il giovane prodigio giallorosso ha dimostrato di essere il più “europeo” dei calciatori italiani: fisicamente forte, tecnicamente dotato, vent’anni di esplosività pura. In giallorosso, gli fa compagnia Gianluca Mancini, che sotto la guida di Fonseca ha aggiunto alle doti difensive affinate con Gasperini anche l’intelligenza tattica per giocare davanti alla difesa. La crescita più sorprendente, in avvio di stagione, è stata quella di Gaetano Castrovilli, una “molla” nel centrocampo della Fiorentina e giustamente premiato con il debutto azzurro a novembre. Un gruppo, quello della nazionale , sempre più azzurro-verde.

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