Cuore, rabbia e sofferenza: è di nuovo Rizzi-gol

Cuore, rabbia e sofferenza: è di nuovo Rizzi-gol

Nel minuto e mezzo prima che abbandonasse lo studio televisivo dopo Roma-Cagliari, ogni romanista si è riconosciuto

di Redazione, @forzaroma

Non è tanto, o meglio, solo per quello che ha detto, quanto per il trasporto emotivo con cui ha gettato la spugna e ha abbandonato lo studio, “altrimenti mi denunciano”. Sinceramente arrabbiato, realmente sofferente, come in quel momento qualunque tifoso giallorosso, nel post-partita infuocato di Roma-Cagliari, Ruggiero Rizzitelli è tornato Rizzi-gol, scrive Alessandro Catapano su “La Gazzetta dello Sport”. Opinionista «de core», con la stessa “tigna” di quando sbuffava, lottava e segnava con il numero 11 sulle spalle, per una Roma meno ambiziosa ma più verace di questa, e senza dubbio con più motivi di lamentarsi degli arbitraggi. In quel minuto e mezzo che gli ci è voluto per alzarsi e andarsene, ogni romanista si è riconosciuto in Rizzitelli, tornato beniamino sui social e nelle radio. Ma poiché il nostro eroe è onesto, prima che sentimentale, di lui i romanisti amano citare anche quest’altra massima: “Non voglio sentir parlare di problemi di testa, quelli ce li ha chi non riesce ad arrivare a fine mese”.  Chiaro, no?

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