Ancora febbre per Dzeko, il bosniaco è a forte rischio

Ancora febbre per Dzeko, il bosniaco è a forte rischio

Ieri il centravanti è rimasto a casa Fonseca proverà ad averlo fino alla fine Terzino, sfida tra Santon e Spinazzola

di Redazione, @forzaroma

Oggi potrebbe esserci il verdetto finale, in un senso o nell’altro, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport.

Anche ieri Edin Dzeko non si è allenato a causa della febbre. A tratti anche alta. Il centravanti bosniaco è rimasto a casa tutto il giorno, sperando appunto di sfebbrare. Ad oggi, però, le possibilità che possa essere in campo a San Siro sono basse, molto basse.

Non ci voleva, insomma. Perché la Roma con Dzeko è una cosa, senza un’altra. Fonseca ovviamente proverà ad averlo fino alla fine, anche perché Kalinic si è appena riaggregato al gruppo e difficilmente può avere minuti nelle gambe e uno stato di forma buono per giocare una partita importante come quella di domani sera.

Ed allora le soluzioni che ha a disposizione l’allenatore portoghese sono sostanzialmente due: o spostare Zaniolo al centro dell’attacco (è successo anche nel finale della gara di Istanbul, in casa del Basaksehir) o mettere Mkhitaryan a fare il “falso nueve”, con Perotti a sinistra e lo stesso Zaniolo a destra sulla linea dei trequartisti. Kluivert, infatti, è praticamente out, anche ieri aveva ancora dolore al flessore della coscia sinistra, dove da domenica ha un edema nato in seguito a una botta.

Fonseca poi oggi dovrà decidere chi far giocare come terzino destro tra Santon e Spinazzola. Più dietro, invece, c’è Florenzi, che invece potrebbe entrare nelle rotazioni dei trequartisti offensivi. Perché Perotti e Mkhitaryan non sono ancora al massimo della forma e perché il capitano garantisce maggiore equilibrio. E chissà che alla fine non sia proprio lui la carta a sorpresa…

 

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