Spunta Zanzi nel Fifa-gate

Sia il CEO giallorosso che Zubiria hanno lavorato per anni all’interno della Concacaf. Condividere lo stesso ufficio con Walker non significa per forza di cose condividerne condotta e strategie

di Redazione, @forzaroma

Un pozzo senza fondo. Fifa Gate va avanti, in attesa di ulteriori sviluppi sull’inchiesta che sta portando avanti l’Fbi. Ieri è emersa una nuova pista che porterebbe alla Confederations Cup disputata nel 1995 a Ryhad, in Arabia Saudita. Al vaglio degli inquirenti un assegno di 470 mila franchi svizzeri effettuato dalla Fifa alla federazione araba per coprire le spese in eccesso sostenute. Un pagamento autorizzato dal presidente della Fifa Blatter che nell’occasione non ottenne né l’autorizzazione del comitato finanza, né del comitato esecutivo. Insieme ai federali statunitensi indagano tutte le Polizie del mondo. Ieri quella brasiliana sviluppando le indagini sull’ex presidente della Federazione Texeira, avrebbe inserito nel registro degli indagati anche l’ex presidente del Barcellona Sandro Rosell.

Ma l’esplosione dello scandalo Fifa rischia di coinvolgere anche altri dirigenti di calcio che in passato hanno avuto modo di operare a stretto contatto con i vertici di Zurigo, o con le varie Confederazioni calcistiche internazionali. Da Trigoria la classe dirigente giallorossa respinge fermamente ogni tipo di accostamento alla figura di Jack Walker, ex vicepresidente della Fifa ed ex presidente della Concacaf. Italo Zanzi – attuale amministratore delegato giallorosso – ha avuto un’esperienza lavorativa all’interno della Confederazione americana fino all’ottobre del 2011 mentre Manuel Zubiria – responsabile della pianificazione dei progetti speciali – era stato per 5 anni (dal 2008 al 2013) direttore marketing e tv della Concacaf. Condividere lo stesso ufficio con Walker non significa per forza di cose condividerne condotta e strategie.

È quello che lascia intendere il presidente del Coni Giovanni Malagò che non vuol esprimere opinioni affrettate. «Bisogna capire che tipo di contatti c’erano – sottolinea il numero uno dello sport Italiano – non mi va di trarre delle conclusioni su delle notizie di cui non si conosce l’esatto contenuto». Intanto l’ex presidente della Uefa Lennart Johansson da Berlino non risparmia critiche al presidente dimissionario della Fifa Joseph Blatter: «Credo che debba abbandonare la Fifa immediatamente. Penso che l’indagine in corso gli abbia fatto capire che scopriranno esattamente cosa sia stato fatto e da chi. Non credetegli quando afferma di non sapere, perché lui tiene ogni cosa sotto stretta sorveglianza».

Blatter è accerchiato. Da ogni parte del mondo arrivano pessime notizie sul suo conto, ma alla fine spunta anche un gossip inaspettato che svelerebbe sue insospettabili doti di amatore: Blatter e Irina Shayk sarebbero stati amanti. Per i pochi che non lo sapessero, Irina Shayk è una fotomodella russa, ex fidanzata di Cristiano Ronaldo. Nonostante l’inchiesta, il vecchio Sepp ha di che sorridere.

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