Roma, Yanga Mbiwa chiama Dzeko

«Dobbiamo giocare tutte le partite in quel modo: vincerle, segnare e fare di tutto per portare a casa il risultato. Seguiamo la nostra strada» dice l’eroe dell’ultimo derby

di Redazione, @forzaroma

L’anno scorso era stato l’ultimo a sbarcare nella capitale, proprio sul gong del passato mercato estivo, come rinforzo per una difesa che solo pochi giorni dopo avrebbe perso Castan per l’intera stagione. Così Yanga-Mbiwa si è fatto strada ed è riuscito a scalare le gerarchie, arrivando a giocare quasi tremila minuti con la Roma (circa 400 in più del suo «rivale» e ormai ex Astori) e coronando il tutto con un prezioso gol nel derby, che l’ha fatto diventare un eroe cittadino: «Dobbiamo giocare tutte le partite in quel modo: vincerle, segnare e fare di tutto per portare a casa il risultato. Seguiamo la nostra strada».

Del derby, però, ha conosciuto anche l’altra parte della medaglia, quando è stato aggredito fuori da un noto locale nel centro di Roma, il Gilda, da due tifosi biancocelesti: «Ho visto che il derby è molto importante e che i tifosi della Lazio non era contenti del mio gol, ma questa è un’emozione normale, non pericolosa. ? giusto e comprendo che anche loro volessero vincere, però devono capire che è solo una partita. Comunque non ho pensato di lasciare Roma per questo». A microfoni spenti aggiunge: «Capisco gli animi surriscaldati di un post derby ma non è giusto che questo scada nell’aggressione fisica».

Fortunatamente non ci sono state conseguenze. E ora il francese è pronto a ricominciare, stavolta facendo tutto con la squadra, anche la preparazione fisica: «Fare il ritiro con i miei compagni sarà molto importante per me. Siamo qui a Pinzolo per allenarci e stiamo creando molto affetto tra noi. Così nei momenti di difficoltà della stagione potremo rimanere più uniti». Yanga-Mbiwa sarebbe felice di allargare il gruppo con l’innesto di Dzeko, sempre più vicino all’approdo in giallorosso: «Io penso che lui possa giocare contro il catenaccio italiano. ? un grande giocatore, un grande attaccante e ha tutte le qualità per giocate in Italia. La squadra dovrà aiutarlo ad ambientarsi, ma non ci sono dubbi: lui è fortissimo».

L’atteggiamento difensivistico della Serie A non è passato inosservato, d’altronde anche la Roma ne ha fatto buon uso quando la situazione lo richiedeva e l’ex Newcastle si è adattato nel ruolo di terzino destro per dare una mano: «Se c’è qualche problema posso fare qualche partita da terzino, ma il mio ruolo preferito è difensore centrale». Con il ritorno di Castan dovrà però conquistarsi il posto: «Devo allenarmi ogni giorno per giocarmi il posto da titolare. Ho visto qualche partita di Leo e lui è fortissimo. Rientra adesso e deve lavorare per ritornare al suo livello. Spero che tutta la squadra lo aiuti a tornare rapidamente ad essere utile, così avremo tutte le carte in regola per iniziare al meglio la stagione che arriva». Questa mattina la squadra ha svegliato i muscoli con una corsa di 1500 metri e si è poi allenata con la palla medica, lavorando sulla coordinazione e la postura.

Nel pomeriggio, invece, Garcia ha diretto una seduta tattica, chiedendo ai suoi un possesso palla rapido con un massimo di due tocchi e le verticalizzazioni. Florenzi si è alternato tra campo e palestra, per non sforzare troppo il ginocchio infiammato. Domani (ore 13), dopo l’allenamento del mattino, sarà il turno di Garcia in sala stampa.

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