Roma Pallotta blinda Pjanic

di finconsadmin

(Il Tempo – A.Austini) È il «suo» primo allenatore e vuole accontentarlo. Sicuramente più di quanto è riuscito a fare con i predecessori scelti esclusivamente dai dirigenti a cui ha affidato la ricostruzione della Roma. La più grande garanzia di Garcia si chiama Pallotta, che ha chiesto di conoscere di persona il francese prima di farlo sedere in panchina, a differenza di quanto era successo con Luis Enrique e Zeman.

 

 

Si è creato un legame forte tra i due e lo dimostra l’ultima mossa: il tecnico vuole la conferma di Pjanic e il presidente ha stoppato la cessione del bosniaco. Sabatini era andato piuttosto avanti con l’Atletico Madrid, rifiutando una prima proposta da 12 milioni e spuntandone almeno 2-3 in più. Non solo: il ds giallorosso aveva già individuato il potenziale sostituto in Eriksen dell’Ajax e trattato il suo acquisto per 7 milioni di euro. Nel frattempo l’entourage di Pjanic ha raccolto l’offerta degli spagnoli da 3 milioni a stagione. Quando tutto era più o meno pronto per far quadrare il cerchio, a Boston è arrivato l’«alt». Garcia ritiene il centrocampista fondamentale per la sua Roma e allora Pallotta ha consigliato Sabatini di fermare la trattativa con l’Atletico Madrid. Uno spiraglio rimane aperto, perché nel mercato quello che vale oggi può cambiare domani, ma di sicuro Pjanic adesso è molto, molto più vicino alla conferma. In barba all’Atletico, al tentativo di Baldini di portarlo a Londra e ai milioni offerti dallo Zenit.

 

 

Da settembre in poi entrerà nel vivo la trattativa per il rinnovo. Pjanic ha altri due anni di contratto e per allungarlo fino al 2017 o al 2018 vorrebbe arrivare a guadagnare 3 milioni contro i 2.2 attuali.

Se il bosniaco è sempre più romanista, si avvicina l’addio di Osvaldo. L’argentino aspetta Liverpool e Arsenal, non sembra intenzionato a valutare l’offerta del Wolfsburg (20 milioni alla Roma e 2.8 a lui) ma non direbbe «no» all’Inter che si muove sotto traccia e utilizza Mazzarri per convincere il giocatore. Il problema è il prezzo del cartellino: la Roma non scende sotto i 15 milioni, mentre il club di Moratti (aspettando Thohir) ha chiesto il prestito. Non se ne parla, ovviamente, perché la Roma ha bisogno di incassare e investire ancora: oltre alla cessione di Osvaldo, si cerca piazzare Borriello e almeno uno tra Taddei e Burdisso a cui la società è pronta a regalare il cartellino. Almeno al momento De Rossi non ha offerte e Lamela non è sul mercato.

 

 

Sabatini, intanto, sta lavorando sugli ultimi acquisti. Un attaccante forte, di sicuro, e forse un altro esterno se riuscirà a chiudere l’operazione Gonzalo Bueno con il Nacional Montevideo. «So che si parla della Roma – ha detto il giovane esterno uruguaiano – ma continuo ad attendere».

 

 

Per la difesa rimane nel mirino il promettente romeno Chiriches. «Era praticamente fatta con il Tottenham – racconta il procuratore Victor Becali, cugino del presidente della Steaua Gigi – poi la dirigenza ha bloccato la cessione almeno fino a dicembre. Possibilità per la Roma di reinserirsi? In teoria sì». Dipende dalla cessione di Castan (o Burdisso) che dovrebbe far spazio a Chiriches. Ma piazzare i due centrali non è semplice, così come trovare un estimatore per Marquinho dopo il timido tentativo dell’Inter.

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