Grinta e umilt? per una vittoria strameritata

di finconsadmin

(Il Tempo – G.Giubilo) A illuminare la notte romana, il tracciante di Francesco Totti: incenerisce Buffon, rimanda battuta la Juventus, risolleva classifica e morale della Roma, che la sua vittoria la legittima con il dominio nel secondo tempo e le tante occasioni da gol. Ma stavolta ne basta uno.

 

Umilt?, determinazione, spirito di sacrificio, ma anche le mosse tattiche di Andreazzoli, la difesa a tre, l’innesto di un ottimo Torosidis, un sorprendente Piris, senza il minimo disagio nell’inedita posizione centrale. La classe dei Lamela, dei Pjanic, soprattutto di Osvaldo, che si merita alla grande il perdono che il tecnico gli ha accordato, De Rossi diga davanti alla difesa, Stek d? sicurezza.

Nessuno ha lesinato energie, forse la Juve ha pagato le fatiche europee, ma la Roma ? rinata e pu? guardare al futuro con serenit?. Buon ritmo per tutto il primo tempo, ma la grande attenzione reciproca nella fase difensiva limita le azioni veramente significative. Un’occasione per Osvaldo, che salta Buffon ma si defila troppo a sinistra, poi la splendida punizione di Pirlo, sulla quale si distende con bravura Stekelenburg per la deviazione in angolo. Poi il secondo tempo celebra la favola romanista.

Nell’altro anticipo, il Palermo ha inseguito a lungo il sogno del ritorno alla vittoria, ma il rigore trasformato da Thereau, ha annullato il vantaggio di Formica, un punto per uno fa bene soltanto al Chievo. Altre due classiche, in questa terza fase di un turno interminabile, che si chiuder? soltanto domani sera con la trasferta della Lazio a Siena. Naturalmente Petkovic deve auspicare lo smaltimento, in tempi almeno accettabili, delle ruggini accumulate nella battaglia europea in Germania. Entrambe le sfide coinvolgono l’alta classifica: gioca in casa il Napoli, chiamato a dimenticare la serata tragica di gioved? di fronte alla capolista del campionato ceco, il Viktoria Plzen. C? vorr? la versione migliore per saltare senza danni l’ostacolo proposto dalla Sampdoria di Delio Rossi, tecnico che, se si limitasse alle interpretazioni tattiche, diverrebbe almeno sopportabile. Da verificare l’umore di Cavani che, magari inconsciamente, non ? arrivato, in Europa League, neanche al minimo sindacale. Certo che Mazzarri non pu? permettersi di lasciare per strada altri punti preziosi.

Obiettivamente pi? complesso il compito dell’Inter, avvilita dalla disavventura occorsa a Diego Milito. Al Franchi l’attende una Fiorentina che stenta a rialzare la testa, troppo lunga la parentesi grigia che ha fatto seguito alle promesse della prima parte di stagione.

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