Conte non si fida C?? Vucinic con Matri

di finconsadmin

(Il Tempo – D.Latagliata) – Tira un?aria speciale, in casa Juventus. Merito dei risultati, ovviamente. Prima in campionato (50 gol fatti, 16 soli subiti), con due piedi gi? nei quarti di finale di Champions League perch? non ? pensabile che il Celtic rimonti tre reti allo Stadium.

 

 

Il morale ? a mille, insomma. E Conte ha persino imparato a vestire l?abito del diplomatico (?faccio i miei auguri a Zeman e soprattutto a Milito. E mi spiace per il ko del Napoli in Europa?), abbassando i toni anche quando argomenta in modo polemico (?sar? la terza partita in sette giorni: avrei preferito giocare come minimo domenica sera?) e godendo di una squadra che sta forse andando oltre le sue stesse aspettative: ?Il modo in cui ci siamo comportati a Glasgow mi ha sorpreso – ha ammesso – altre Juventus, negli anni in cui giocavo io, hanno preso imbarcate memorabili in serate tipo quella scozzese. I ragazzi sono stati bravissimi, davvero?.

 

Senza farsi travolgere mai. Con il risultato che, oltre all?Italia, la Signora strizza l?occhio anche all?Europa: ?Ho seguito Real Madrid-Manchester United e Shakthar-Borussia ed ? stato bello vedere certe partite con gli occhi di un allenatore che partecipa alla Champions. Siamo orgogliosi, ma vogliamo essere anche protagonisti: la Juve ? un?outsider che pu? dare fastidio?. Tombola: nessun proclama, ma la consapevolezza che davvero la squadra ? cresciuta a parecchio sia dal punto di vista agonistico che psicologico. E se qualcuno pensa che Conte possa lasciare la Juve in tempi pi? o meno brevi per accasarsi magari in Spagna o Inghilterra, scatta un sorriso e l? ci si ferma: ?Io sono l’allenatore della Juventus. Gli apprezzamenti fanno piacere e devono far piacere anche alla societ?: significa che ha fatto la scelta giusta e che stiamo crescendo tutti insieme?.

 

Se ne riparler? tra almeno due-tre anni. Nel frattempo, Roma-Juve. Cercando di evitare il replay del ko a San Siro contro il Milan, arrivato dopo avere battuto il Chelsea e quindi dopo un?impresa simil-Glasgow. ?Ci troveremo di fronte una squadra che ha grandissimi valori tecnici, Totti e De Rossi su tutti – avvisa Conte – poi questa gara non ? mai stata semplice per noi?. La Juventus non perde comunque all?Olimpico giallorosso dal 2004 (4-0) e ridurr? al minimo il turnover. Rientrer? Asamoah, reduce dalla Coppa d?Africa, e al posto dello squalificato Marchisio ci sar? Pogba: in attacco Vucinic – il quale, dopo avere lasciato la Roma, non ha mai giocato all?Olimpico da avversario – andr? a caccia del suo terzo gol di fila e Matri cercher? di perpetuare lo stato di grazia che lo ha portato a segnare sei gol nelle ultime otto presenze. Gli altri attaccanti possono attendere: coppia che funziona non si tocca. Almeno (pare) non stasera: semmai se ne parler? il prossimo turno, quando a Torino arriver? il Siena. Con tutto il rispetto, altra roba rispetto a Totti & Co..

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