Uomini non più caporali, dietro la doppietta olimpica

Dopo Bologna due gare e due vittorie grazie alla nuova versione degli stessi protagonisti della crisi

di Redazione, @forzaroma

Chi non si è reso conto che la situazione è drammatica, chi continua a nascondersi e a trovare puerili giustificazioni per il nulla che sta producendo e/o che ha prodotto nel recente passato deve immediatamente assumersi concrete responsabilità. A Trigoria servono uomini, prima che dirigenti, allenatore e giocatori”. Lo scrivevamo subito dopo la partita di Bologna, dice Mimmo Ferretti su Il Messaggero, prima ancora che la società, d’accordo con Eusebio Di Francesco, ordinasse il ritiro a Trigoria.

Pensieri messi su carta che non sono piaciuti al Bernardini (e ce ne faremo sempre una ragione), ma che – di fatto – hanno semplicemente anticipato quello che è successo da Bologna in poi. Due partite, due vittorie grazie agli Uomini invocati da EDF (e non solo). E crisi alle spalle. La Roma, questo deve essere chiaro, si è risollevata grazie a quanti l’avevano mandata all’Inferno o giù di lì. Tutti, nessuno escluso.

Di Francesco ha commesso meno errori, i giocatori hanno migliorato le loro prestazioni e la società ha fatto il suo non alimentando le voci di un imminente cambio in panchina. Tante piccole cose che, unite, hanno portato a sei punti in due gare. Non è il caso di star lì a pensare troppo a quanto accaduto per due volte di fila all’Olimpico: diventa fondamentale centrare, domani sera, il tris e dare una sistematina anche alla classifica Champions.

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