Una Champions da difendere

Nel 2020 incassati due gol a partita: per l’Europa che conta serve cambiare rotta

di Redazione, @forzaroma

Urge inversione di rotta. Perché se è vero che la Champions passa per i gol di Dzeko e dell’attacco, con una difesa come quella giallorossa nell’anno solare corrente, non si va molto lontano, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Nelle nove gare disputate in campionato nel 2020 la Roma ha subito 18 reti (media: due a partita). Un’inversione di tendenza rispetto alla prima parte della stagione, quando a Natale Pau Lopez poteva contare sulla terza difesa del torneo (ora è scivolata all’ottavo posto) avendo incassato 17 gol in altrettanti match, a – 1 nella speciale graduatoria dalla Lazio (16), seconda, e – 3 dall’Inter (14).

Fonseca non è uno che ha paura di cambiare anche se l’impressione è che almeno inizialmente non stravolgerà il canovaccio tattico. Sensazione confermata dalla partitella di un’ora di qualche giorno fa, quando ha schierato entrambe le squadre con una linea a quattro.

Sul mercato nell’ottica dell’uno esce,uno entra se Petrachi riuscisse a trovare una sistemazione a Spinazzola, punterebbe deciso su Biraghi. Manovre anche al centro dove sono diverse le situazioni da sistemare: con Fazio (piace al Napoli che segue anche Karsdorp) e Juan Jesus in uscita più Smalling in stand-by, nell’ambito della politica degli scambi inevitabili in ottica plusvalenze, la Juventus offre sia Rugani che Romero.

A Trigoria, sia per una questione di costi (l’azzurro guadagna 3,5 milioni, il sudamericano non arriva a 1,5) che di età (26 a luglio per l’ex Empoli, 22 compiuti un mese fa Romero) interessa maggiormente l’ex Belgrano. Prima di comprare, però, bisogna vendere. 

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