rassegna stampa

Terremoto De Vito, strappo nel M5S: “Ora stop allo stadio”

I consiglieri pentastellati hanno paura e ora hanno chiesto di fermare il progetto

Redazione

Non sono riusciti a convincere tutti i consiglieri di maggioranza che si può andare avanti. Né Virginia Raggi né Max Bugani, fedelissimo di Grillo e Casaleggio e ora a Chigi con Luigi Di Maio, che per l'occasione è piombato in Campidoglio per rendersi conto di persona della situazione, come riporta Il Messaggero.

I consiglieri pentastellati hanno chiesto uno stop al progetto stadio come condizione per andare avanti. Si sono svegliati male ieri mattina, con la notizia dell'arresto del presidente Marcello De Vito per corruzione. E ora hanno paura. "Sto leggendo le agenzie, devo capire cos'è successo, ma è un giorno triste", dice a poche ore dall'arresto Paolo Ferrara che rivive lo spavento dell'indagine che ha coinvolto anche lui nella prima fase. "Le perplessità sull'opera sono note fin dall'inizio", fa notare Maria Teresa Zotta. "Sono contraria allo stadio, non è la nostra priorità", dribbla le telecamere Gemma Guerrini. "Lo stadio si farà? Non è una domanda che in questo moment...", sale le scale Pietro Calabrese consapevole che lo stadio ormai puzza di bruciato.

Carola Penna è frastornata: "Faremo degli approfondimenti ma dopo tutte quelle due diligence, io non lo so". Giuliano Pacetti ed Enrico Stefano andranno alla Capigruppo urgente dicendo alle opposizioni che chiedono le dimissioni: "Pietà, fateci studiare la legge Severino". E proprio di Stefano, attuale numero uno alla commissione Mobilità, si parla come del prossimo presidente d'aula in sostituzione di De Vito. Ma chi non ha pietà è la pentastellata Monica Montella che uscirà con la faccia livida e furiosa con Raggi: "Lo stadio è stato la nostra rovina, fermiamoci".