Roma, un tris da Champions

I giallorossi mandano ko il Toro concedendo il bis di Napoli: sfatato il tabù Olimpico, confermato il terzo posto. A segno Manolas, De Rossi e Pellegrini

di Redazione, @forzaroma

La Roma dà la priorità al campionato, supera il Torino (3-0) e si tiene stretto il 3° posto che vale per il presente e per il futuro. Obiettivo centrato, scrve Ugo Trani su Il Messaggero anche se la prestazione è ancora a metà: i giallorossi hanno scelto la ripresa per andare a dama.

Il ricordo di Astori si prende l’Olimpico. Dalla commozione all’agonismo, in pochi secondi. La Roma e il Torino, schierate a specchio con il 4-3-3, non si comportano però allo stesso modo. Confermata da Di Francesco la mini rotazione, limitata a 3 cambi dopo il successo del San Paolo: Jesus e Schick per sostituire gli squalificati Fazio e Dzeko, ai quali ha aggiunto El Shaarawy per Perotti. II Torino, almeno nel primo tempo, sembra interpretare meglio lo spartito. I granata sono meno lunghi dei giallorossi che, frenetici nell’impostazione e lenti in copertura, diventano vulnerabili ad ogni ripartenza. Davanti Schick fatica a incidere, sia nella finalizzazione che nella manovra. Più intraprendente Under. Ma decisivi sono Manolas e soprattutto Alisson: merito loro se all’intervallo il punteggio è ancora sullo 0-0.

La Roma, però, non è quella che ha umiliato il Napoli. Non recita da squadra.  La ripresa dei giallorossi, nell’interpretazione, è migliore. L’aggressività è finalmente di gruppo e non più individuale.

Under si accende a destra e trova la collaborazione di Florenzi, preciso quando pennella il cross per il colpo di testa di Manolas che firma il vantaggio e si inginocchia davanti alla panchina di Di Francesco, con gli indici puntati al cielo, per dedicare la rete ad Astori. E’ la svolta. Mentalmente la Roma si sblocca. Sirigu respinge su Kolarov, liberato da Schick. Mazzarri interviene, ma non riesce a evitare il primo ko contro il collega: Niang, con la maschera, per Iago Falque e a seguire Barreca per De Silvestri ed Edera per Acquah. Florenzi spreca su appoggio di Nainggolan che, di testa, consegna poi la palla del bis a De Rossi che festeggia il 1° gol stagionale (l’ultimo il 28 maggio al Genoa) nella settimana per lui più angosciante. Turnover in corsa: Gerson per Under, Pellegrini per De Rossi e Gonalons per Strootman. Il 3 a 0, nel recupero, è di Pellegrini, ancora su appoggio di Nainggolan.

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