Roma in Porto con il capitano

Roma in Porto con il capitano

Di Francesco non vuole toccare certi equilibri appena riconquistati e soprattutto non vuole stressare troppo l’elemento che per questo tipo di gioco diventa indispensabile: Daniele De Rossi

di Redazione, @forzaroma

Ricominciano gli impegni ravvicinati, ricomincia – per quanto possibile – un po’ di rotazione, come scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

La trasferta di Verona (venerdì) rimbalza addosso all’andata di Champions contro il Porto (martedì): Di Francesco non vuole toccare certi equilibri appena riconquistati (4-3-3/4-1-4-1) e soprattutto non vuole stressare troppo l’elemento che per questo tipo di gioco diventa indispensabile, ovvero Daniele De Rossi.

A Verona Nzonzi prenderà il posto di De Rossi, Cristante di Pellegrini (squalificato). Vedremo, dunque, come Steven interpreterà il ruolo di centrale, l’alter ego di De Rossi.

A Verona, Cristante dovrà fare la mezz’ala per l’assenza di Pellegrini ma non è escluso che in futuro possa ricoprire il ruolo di mediano davanti alla difesa in un 4-3-3. De Rossi il ruolo di capitano lo svolge a pieno, anche non giocando.

Venerdì vedremo altri cambi rispetto al Milan e quindi in funzione di Roma-Porto. Karsdorp è uno di quelli che potrebbe riposare; El Shaarawy torna titolare dopo aver giocato il finale della sfida contro il Milan. Dovranno fare gli straordinari sia Dzeko sia Kolarov. Sta per cominciare la parte viva della stagione e non solo per l’intrigante impegno di Champions. Sia Edin sia Aleksandar, per motivi diversi, quest’anno – per ora – non sono riusciti a ripetere la scorsa brillante annata.

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