Roma, il futuro sta in panchina

Roma, il futuro sta in panchina

Da De Zerbi a Gasperini passando per Mihajlovic, Fonseca si gioca la Champions contro gli allenatori che potevano essere al suo posto

di Redazione, @forzaroma

Cosa hanno in comune Roberto De Zerbi (Sassuolo), Sinia Mihajlovic e Gian Piero Gasperini? Facile: sono stati seriamente in corsa per allenare la Roma, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

La scorsa estate è andata in ebollizione con il fuoco di questi nomi. Poi ecco la scelta: Paulo Fonseca, che oltre ad essere un tecnico profeta del bel gioco si portava dietro pure una buona esperienza internazionale. Paulo ha cominciato a giocarsi il futuro in Champions proprio contro i suoi rivali. E il destino glieli ha messi davanti, uno dietro l’altro (all’andata nei tre confronti ha ottenuto sei punti). Sabato scorso esperienza negativa (a differenza dell’andata) contro il Sassuolo di De Zerbi, che ha demolito la sua Roma specie nel primo tempo.

Domani c’è il Bologna, allenato da un altro rivale estivo, Mihajlovic. Che farà di tutto per essere in panchina, come sappiamo è alle prese con la leucemia e con le cure antivirali: vediamo se il post ospedale lo riconsegnerà in grado di sopportare le tensioni e il freddo dell’Olimpico. Mjhajlovic non era in panchina all’andata, la Roma vinse nei minuti finali grazie ai gol di Dzeko e Kolarov (di Sansone su rigore, il momentaneo pari), quelli della contestata vecchia guardia. Domani non sarà una partita semplice, la Roma è chiamata a reagire dopo la scoppola in Emilia.

Il momento non è dei migliori: il mercato non ha trasmesso troppo entusiasmo, gli infortunati restano tanti e il passaggio di proprietà imminente comunque distrae la squadra e pure i dirigenti. Non dovrà distrarre, invece, Fonseca, che deve mantenere i nervi saldi per quel quarto posto di vitale importanza.

Una posizione in classifica che si sta giocando punto a punto con l’Atalanta di Gasperini, il terzo rivale, che affonterà sabato 15.

Fonseca ha perso male con Gasperini già all’andata, mentre aveva vinto con gli altri due rivali. De Zerbi, Mihajlovic e Gasperini, più Fonseca. Parliamo di quattro allenatori diversi, nei moduli e nei modi di interpretare il calcio. Forse una traccia di similitudine c’è tra il giallorosso e il tecnico del Sassuolo, per il resto la Roma aveva cercato allenatori diversi uno dall’altro: uno forte caratterialmente (Mihajlovic), uno è la panchina d’oro (Gasperini) e rivelazione della passata stagione e l’altro il giovane rampante che ama il calcio del Barcellona. Tutto questo ha partorito Fonseca, che è ancora in corsa per il suo obiettivo. Oggi sembra tutto negativo, ma non è detto che Paulo sia il topolino partorito dalla montagna. A proposito di montagna: per il prossimo ritiro estivo torna in ballo la Val Pusteria.

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