Roma e l’Europa, è tutto Veretout

Roma e l’Europa, è tutto Veretout

Due rigori del francese bastano ai giallorossi per superare la Viola e consolidare il quinto posto: prestazione non brillante, ma il Milan ora è dietro di quattro punti

di Redazione, @forzaroma

Adesso il traguardo è a 3 punti. Vanno raccolti in Piemonte, in quest’ultima settimana di campionato, contro il Torino o la Juventus per avere la certezza del 5° posto, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

La Roma supera la Fiorentina all’Olimpico (2-1) e stacca il Milan (+4). Scatto, insomma, verso l’Europa League. Ma manca ancora la vittoria che cancelli il disturbo dei preliminari.

Fonseca guarda al risultato, anche perché la prestazione è la meno convincente della striscia positiva (6 partite, 5 successi e 1 pari).E per andare a dama, sono serviti 2 rigori (quello decisivo, almeno generoso).

Noioso il 1° tempo: senza ritmo e, fino alla mezzora, senza chance. Scivolando, va al tiro, Pellegrini. Terracciano, come se non fosse più abituato al pericolo, respinge. Il 3-5-2 di Iachini, scolastico e prudente (Chiesa e Lirola fanno i terzini e la difesa è a 5), toglie spazio e campo alla Roma che comunque si prende l’iniziativa (59% il possesso palla). Diawara non riesce a dialogare con Pellegrini, Mkhitaryan e Dzeko.

Lo stesso Veretout non riesce a buttarsi alle loro spalle. Solo usando le fasce, quindi Peres e Spinazzola, è possibile attaccare il fortino della Fiorentina. Manca, però, la velocità. Il 3-4-2-1 è scontato, anche se in campo ci sono i big. Prima dell’intervallo, la svolta. Su invito garbato di Veretout, Peres entra in area, ma Lirola lo stende. Chiffi assegna il rigore: Veretout spiazza Terracciano. Da ex viola, stringe i pugni e non esulta. Nel recupero, brivido per  Pau Lopez: palo di Pezzella.

Mkhitaryan spreca ad inizio ripresa e Fiorentiina ne approfitta. Da corner di Pulgar, il colpo di testadiMilenkovic.Che saltada solo e pareggia. Mancini, davanti a lui, va a vuoto. Come fece Kolarov con de Vrji: azione e rete in fotocopia. Pellegrini si scontra con Milenkovic (impatto involontario) ed esce dopo un’ora con la frattura del setto nasale (ferita e punti) Oggi sarà operato: appuntamento il 6 agosto a Duisburg in Europa League. Entra Zaniolo che prova a incidere.

Mikhitaryan cerca il riscatto: sinistro e palo interno. Fonseca cerca di ritrovare la brillantezza: dentro Cristante per Diawara e più avanti Perez per Mkhitaryan. Spazio anche a Venuti, fuori Chiesa.

Chiffi, della sezione di Padova, non vuole essere da meno di chi l’ha preceduto: così anche lui fa arrabbiare gli ospiti, come è sempre accaduto nelle ultime 4 gare della Roma all’Olimpico. Prima della Fiorentina, stesso trattamento per il Parma, il Verona e l’Inter. Così finisce contestato da Iachini come lo sono stati Fabbri da D’Aversa, Maresca da Juric e Di Bello da Conte. Dopo il palo di Kolarov (il 20° della Roma in questo torneo), il tiro forte di Perez, con palla acchitata proprio da Chiffi, la respinta da Terracciano che poi fa cadere Dzeko. Il centravanti ha già calciato a lato. La protesta viola fa però cilecca: il direttore di gara, coinvolto nell’azione, non cambia idea e Veretout concede il bis (6° gol, e 5 su rigore).

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