Roma, comincia l’èra Friedkin

Oggi negli Usa e via email il closing: il club passa da Pallotta al texano per 591 milioni di euro. Dan ricoprirà la carica di presidente e, a fine giornata, saluterà i tifosi con un video messaggio

di Redazione, @forzaroma

Sarà una cura dimagrante, che i tifosi sperano non riguardi la squadra già da anni a dieta ferrea in tema di vittorie, scrivono Romolo Buffoni e Ugo Trani su Il Messaggero.

L’Associazione Sportiva Roma oggi passerà ufficialmente nelle mani di Dan Fiedkin, che la riceverà da quelle di Jim Pallotta per un’affare complessivo da 591 miioni di euro. Succederà al termine di una giornata che, da noi in Italia, comincerà all’ora di pranzo, mattina negli States.

La pandemia di coronavirus costringerà i due milionari a stringersi la mano telematicamente e a scambiarsi i documenti via email. Basi Houston e Boston, con notaio a Roma (in un prestigioso studio legale in centro). Londra? Lì esiste un ufficio del Friedkin Group, ma non dovrebbe essere coinvolto. Al termine delle operazioni, il nuovo presidente saluterà i tifosi con un messaggio, trasmesso da tv, radio e canali social del club. A seguire il primo vertice dell’éra Firedkin in conference call con l’ex management di Pallotta.

Niente proclami, progetto a medio lungo termine (i piani saranno minimo triennali, ma potrebbero anche ad avere gittata di 5 anni), e risanamento dei conti. I tifosi che si aspettano un colpo ad effetto, un grande nome magari a fine carriera, si devono mettere l’anima in pace. Ma possono stare sereni colore che temono la cessione dei talenti oggi in giallorosso, ovvero Pellegrini e Zaniolo: resteranno. Così come resterà al suo posto Fonseca: il portoghese però sarà sotto esame e deve la sua conferma a un calendario ristretto che non concede margini di manovra.

Friedkin, che ha costruito la sua fortuna distribuendo in esclusiva in alcuni stati il marchio Toyota, ricoprirà in prima persona la carica di presidente che non andrà quindi al figlio Ryan nonostante sia il giovane rampollo l’uomo destinato a ricoprire il ruolo di frontman del gruppo.

A fine settembre Friedkin lancerà l’Opa (Offerta pubblica di acquisto) per rastrellare le azioni del flottante (circa il 14%). Non è stato ancora fissato il prezzo, che però non potrà scendere sotto gli 0,1165 euro pagate da Friedkin per l’acquisto delle azioni di Pallotta. Subito dopo scatterà la procedura di delisting cioè di uscita del titolo da Piazza Affari. Il nuovo cda sarà definito ad ottobre.

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