Paulo non dia la colpa alla testa

Paulo non dia la colpa alla testa

Il tecnico, in grave difficoltà, ha scelto di rispondere nel modo più fumoso

di Redazione, @forzaroma

Adesso tocca a Lorenzo Pellegrini: la contestazione che prelude alla gogna pubblica, che porta alla inevitabile liquidazione, scrive paolo Liguori su Il Messaggero nella sua rubrica ‘Curva Sud’.

Una cosa molto stupida da fare nei confronti di uno dei pochi talenti rimasti nella Roma, addirittura criminale verso chi ha una clausola rescissoria ridicola, hamoltomercato e dovrebbe mettere in campo una sua volontà per rinnovare.

Ma la Roma è diventata così, negli ultimi giorni di Pallotta: una palude dove hanno sguazzato in tanti e, da ultimo, un pessimo Petrachi che ha messo in piedi una rosa discutibile, di bassa qualità e troppo spesso infortunata. Pensate che quello che voleva vendere di più – Dzeko – è l’unico sempre attivo e in piedi. In realtà, non si può dare la colpa a un singolo per le cattive prestazioni, perché la squadra èmessa male e guidata peggio.

Fonseca, in grave difficoltà, ha scelto di rispondere nel modo più fumoso, apprezzato soprattutto dalla consorteria televisiva di ex allenatori e giocatori: è la testa dei suoi che non funzionerebbe, hanno paura, oppure non abbastanza coraggio. Ma smettila Paulo, fai il tuo mestiere, se sei capace. Per fare il 4-2-3-1, è fondamentale avere i due, cioè la parte centrale e uno deve essere un regista.

Ricordate Pizarro e De Rossi di Spalletti? Cominciò lì, poi venne il 4-3-3 di altri tecnici, che chiedevano laterali, che arrivarono. Fonseca parla di coraggio, ma con giocatori fuori ruolo non prova nemmeno a cambiare, tanto pensa di mandare al macello i Pellegrini e cavarsela nel dopo-partita. E invece oggi rischia anche con il Lecce di Liverani. Attenzione, perché oggi non dobbiamo guardare avanti all’Atalanta,ma al Napoli, tre punti indietro.

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