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rassegna stampa

Nainggolan: “Odio la Juve fin da quando sono nato”

Il belga: "Vincono sempre per un rigore o per una punizione... Sono venuto alla Roma anche perché volevo vincere qualcosa contro i bianconeri"

Redazione

Radja Nainggolan quando parla è sempre molto sincero, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Come quando alcuni giorni fa ha incontrato un gruppo di tifosi fuori dai cancelli di Trigoria. Parlando del suo futuro, della Juventus e della stagione della Roma, come testimoniato da un video da ieri sera in rete. «Non devo andare alla Juve? Ho rifiutato offerte importanti, potevo andare via, tanto che me ne fregava degli insulti. Ma io sono contro la Juve da quando sono nato. Anche quando ero a Cagliari odiavo la Juve a prescindere. Io allo Stadium, con la maglia del Cagliari, non ho mai perso».

E poi aggiunge: «Avrei dato i cogl... per vincere contro di loro col Cagliari. Li odio perché vincono sempre per un rigore o per una punizione... Sono venuto alla Roma anche perché volevo vincere qualcosa contro la Juve. Se non vinciamo lo scudetto, vinciamo la Coppa Italia, ve lo dico io. Con la Lazio in semifinale le vinciamo tutte e due».

A Trigoria intento è tempo di rinnovi. Spalletti, De Rossi, Strootman e Manolas attendono notizie. «Per avere un buon equilibrio nello spogliatoio, c'è bisogno di valutazioni congrue. Perché loro vivono tutti nello stesso ambiente e quando poi c'è troppa differenza, magari qualcuno ci rimane male» ha detto il tecnico giallorosso.

Dei calciatori citati, soltanto De Rossi e Strootman hanno la (quasi) certezza di veder rinnovati in tempi relativamente brevi i loro contratti. La richiesta di Manolas è di 3 milioni più ingenti premi, la Roma è ferma a 2,5.

Caso a parte merita il rinnovo di Spalletti. Perché se da un lato Lucio lascia trasparire un evidente nervosismo quando gli viene chiesto qualcosa, poi agisce come se dovesse rimanere a lungo. Prima l'appello per lo stadio che ha rilanciato mediaticamente la priorità del club. In seguito il discorso sui rinnovi dei calciatori. Anche se poi, a domanda diretta, s'incupisce come non mai, lasciando aperta ogni possibile interpretazione. Che fa rima con qualificazione. Alla Champions, vero ago della bilancia.