La Roma cresce piano

Pari dei giallorossi a Perugia contro il Bilbao: amnesie difensive e produzione offensiva a sprazzi

di Redazione, @forzaroma

La Roma continua a studiare il linguaggio tattico di Paulo Fonseca, a fare fiato e muscoli. Ma i buchi ci sono ancora, legati all’apprendimento e alla rosa non ancora completa. Dzeko comincia in panchina, stanco e ora nervoso per la situazione che c’è intorno a lui. Schick è rimasto a casa all’ultimo momento per un affaticamento. Ed ecco come, inizialmente, a guidare l’attacco ci sia Defrel, dato in partenza. La Roma per la prima volta in questa estate fonsechiana non vince: finisce 2-2, gol di Muniain, Kolarov, poi due rigori di Raul Garcia e Pellegrini, quello della Roma molto contestato dai baschi, scrive Angeloni su Il Messaggero. Il gol del vantaggio del Bilbao arriva da uno svarione di Diawara, che sbaglia il controllo e mette in difficoltà i due centrali.

L’assenza di Dzeko si è fatta sentire e, si teme, si faccia sentire anche in futuro. La Roma nella ripresa alza il ritmo, si vede qualcosa di meglio. Kolarov, subentrato al posto di Florenzi, trova il pari con una splendida punizione dai 25 metri. Per Dzeko c’è spazio negli ultimi venticinque minuti ma combina poco: entra e i tifosi della Roma gli regalano la solita ovazione e Perotti invece gli cede la fascia. Fonseca alla fine si accontenta, ma sa che la squadra deve crescere. “Dobbiamo migliorare, ma mi piace come i ragazzi interpretano la partita”.

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