“La partita della svolta”

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – M.Ferretti) Alla faccia degli ex che tornano nelle loro vecchie sedi e non perdono occasione per lasciarsi andare a sdolcinatiricordi e a promesse di maniera («Se segno, non esulto»), Mattia Destro, miglior giocatore del Siena nella passata stagione, ieri al Franchi ha scelto la strada della sincerità. Ha segnato, l’ha fatto due volte, ha trascinato la Roma alla vittoria e dopo entrambe le reti ha esultato in maniera vigorosa, senza frenare minimamente la propria felicità.

 

Dopo il gol da tre punti di Pescara, la prima doppietta con la maglia della Roma. Uno di testa su assist al bacio di Florenzi, imbeccato in maniera splendida da Tachtsidis, poi il bis con un tiro di sinistro in diagonale sull’uscita di Pegolo, dopo una meravigliosa assistenza di Pjanic, lanciato nello spazio da Totti. A proposito: gol di sinistro, una rarità per Destro nella massima serie. Il primo in assoluto, se le statistiche non ingannano. Mattia, inoltre, non segnava due reti nella stessa partita dal 7 gennaio scorso, e in quell’occasione, qui a Siena, fece due gol alla Lazio, non affrontata recentemente con la Roma perché squalificato.

 

Eccolo, Destro, a fine gara. «Questa è giornata importante, abbiamo vinto una partita fondamentale come lo sono tutte le altre. Nella ripresa abbiamo fatto davvero una grande gara», il suo attacco. «L’abbraccio con Osvaldo dopo il gol? Le critiche sul nostro rapporto sono sempre nate all’esterno della squadra, noi abbiamo un bel rapporto. Con Dani ho legato sin da quando sono arrivato. Ma fatemi dire due parole su Perrotta: fantastico. Lui è un campione del mondo, è importante per noi. Sono davvero contento per Simone».

 

Per la Roma terza vittoria consecutiva. «Noi adesso andiamo avanti partita dopo partita, poi verso aprile-maggio vedremo quale obiettivo sarà possibile raggiungere. I due gol? Sono felice, anche se mi dispiace per i tifosi del Siena. Ma io devo fare il mio lavoro, non posso guardare in faccia nessuno. Piano piano sto capendo meglio cosa chiede Zeman e mi sembra che i risultati si stiano vedendo. Dobbiamo ancora trovare la giusta continuità di gioco, però. Ma ci stiamo impegnando tanto per riuscirci. Adesso ci aspetta la partita contro la Fiorentina, non sarà facile vincere ma noi abbiamo il dovere di provare a conquistare i tre punti contro qualsiasi avversario», la sua chiosa.

 

Impiegato al centro dell’attacco per l’assenza di Osvaldo, cioè nel suo ruolo naturale, Destro ha dimostrato (confermato) di essere un centravanti dalle possibilità/potenzilità illimitate. Lì in mezzo, con Totti magicamente in giro per il campo e Pjanic defilato a destra, Mattia ha fatto reparto da solo, riempiendo in pieno l’area guidata da Pegolo. Non si è risparmiato su nessun pallone, ha fatto a sportellate con gli avversari e alla fine ha visto il suo lavoro premiato da una doppietta che mai dimenticherà.

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