La lunga estate calda del calcio

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La Uefa offre una soluzione gradita alla serie A: campionato dal 30 maggio al 15 luglio, poi le coppe

di Redazione, @forzaroma

La serie A non si arrende. Questo è quanto è emerso nelle varie call conference di ieri, scrive Emiliano Bernardini su Il Messaggero.

C’è la ferma volontà di andare avanti portando a termine la stagione 2019-2020.  E l’indicazione arriva proprio della Uefa (tramite Giorgio Marchetti) che sposta le coppe al 15 luglio. Proposta molto gradita all’Italia. La soluzione messa sul piatto da Nyon permette a questo punto che la partenza della serie A sia il 30 maggio con chiusura della stagione il 15 luglio giocando domenica e mercoledì ad oltranza.

Sei settimane per finire tutto. Dal 15 luglio (oggi nella riunione della Uefa se ne saprà di più) si giocheranno le coppe. Chi invece non partecipa alle competizione per club europee potrà andare in vacanza. Un’idea che la serie A vede di buon grado.

Ieri la Figc di sua iniziativa ha deciso il prolungamento della fine di questa stagione a dopo il 30 giugno. Sara la stessa Federcalcio (ha istituito un tavolo permanente anti crisi) a parlarne con la Fifa. Sempre ieri le varie leghe hanno consegnato al numero uno Gravina un documento venerdì sarà consegnato a Palazzo Chigi. La premessa è che non si chiede nessun intervento puramente economico. Si è parlato di misure urgenti e altre più strutturali. Tra quelle urgenti c’è quella legata alla manutenzione dei campi di gioco. I giardinieri, infatti, non rientrano nella categoria indispensabili. Diverse milioni di euro che vanno persi. Si chiederà la possibilità che un numero ristretto possa continuare a gestire l’erba degli impianti.

 

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