James, pressing su Totti

James, pressing su Totti

Pallotta gioca d’anticipo con il capitano e lo mette con le spalle al muro nella decisione sul suo futuro

di Redazione, @forzaroma

Il redde rationem è arrivato: Totti sì, Totti no.  Ieri Francesco e rappresentanti del club non si sono incontrati, scrive Stefano Carina su Il Messaggero, confermati invece i contatti telefonici tra lui e il Ceo Fienga. Se non cambieranno i programmi, l’ex calciatore entro 4-5 giorni partirà per le vacanze con la famiglia. Intanto Pallotta è uscito allo scoperto rimandando la decisione esclusivamente alla volontà di Totti.

Negli ultimi giorni l’entourage di Francesco ha chiesto la disponibilità di una sala conferenze allo stadio Olimpico (o al Coni) per la prossima settimana, a partire da lunedì giorno dell’anniversario del terzo scudetto.

I fatti inevitabilmente s’incrociano con le riflessioni, con i messaggi che entrambe le parti in causa hanno interesse a far uscire all’esterno e soprattutto con le parole di Pallotta. Il primo ragionamento che vien da sé, è che se Totti ha chiesto la disponibilità di una sala conferenze all’Olimpico, qualora poi venisse dato seguito al proposito, difficilmente annuncerebbe di aver accettato l’incarico propostogli dalla Roma. Altrimenti, una comunicazione del genere, la farebbe direttamente a Trigoria. E chissà che questa richiesta non sia arrivata anche alle orecchie del club.

Di certo il giocare in anticipo di Pallotta cambia l’inerzia della querelle. Non è vero che Totti non è stato invitato a Londra ma sinceramente non so perché non sia venuto. Forse Francesco ha bisogno di tempo per pensare al suo ruolo nel club. Se ha bisogno di tempo, glielo daremo”  E ancora: “Gli è stato offerto il ruolo di direttore tecnico e questo è indice di quello che pensiamo di lui. Insieme a Fienga, Baldissoni e lo staff che ci supporta stiamo mettendo insieme una squadra forte. Nelle mie idee Francesco ne è parte. Non si tratta di me, lui, Guido, Fonseca o del nuovo ds: si tratta dell’As Roma. Totti ha già avuto un peso determinante in alcune scelte. Da Ranieri alla decisione del nuovo allenatore ha dato molti consigli utili. Dall’addio di Monchi ha sempre preso parte alle scelte sportive. Anche Baldini domenica ha ribadito quanto sia abile a scovare un talento. Fienga, Franco e io siamo allineati su quanto riteniamo che Francesco sia importante per la Roma”.

I motivi di perplessità di Totti nell’accettare l’incarico sono il margine di operatività, il ruolo di Baldini e l’importanza che riveste nelle scelte della società. Quella di Pallotta è una mossa mediatica studiata che ora costringe Francesco ad uscire allo scoperto. Il motivo della sua titubanza è nota: non vuole diventare l’ombrello di scelte prese da altri. La speranza di chi sta provando a mediare è che Francesco possa partire per le vacanze, rasserenarsi e capire che una eventuale escalation nel club parte sempre da un primo passo. Certezze però non ce ne sono.

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