Il Sellerone de Noantri nasconde i lenti tic toc di Gerson

Timida la prestazione del brasiliano che ha limitato al massimo i tocchi al pallone prima di concederlo a qualche suo compagno

di Redazione, @forzaroma

Dopo settimane (mesi…) di anonimato e mezze presenze soprattutto di stampo europeo, Gerson contro il Pescara ha esordito in campionato da titolare. All’Olimpico, e davanti alla tv, occhi puntati (soprattutto) su di lui, oggetto ancora parecchio misterioso e con un milionario fardello sulle spalle, come scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero.

Gara delicata, perfino insidiosa, se ci pensate bene, per il brasiliano. Perché se giochi bene, e te credo contro il Pescara…; se giochi male, manco con il Pescara… Roma è fatta così, si sa. Va detto subito una cosa: mediano a due, Gerson non ci aveva mai giocato. Ecco perché Spalletti dalla panchina gli ha urlato di tutto per spiegargli in corso d’opera come e quando doveva muoversi. Il ragazzo ha provato a dargli retta, limitando al massimo i tocchi al pallone prima di concederlo a qualche suo compagno. Un paio di cose fatte bene, qualcuna di più meno bene.

Il tutto mentre il Sellerone de Noantri, non contento dei tre cioccolatini regalati giovedì scorso a quelli del gruppo “Edin Dzeko è un pippone”, stava timbrando per l’undicesima e poi anche per la dodicesima volta in campionato, contribuendo a rovinare anche la domenica sera ai suoi detrattori.

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