Fonseca, passato da cancellare

Stasera in Svizzera la Roma affronta la prima tappa dell’Europa League. L’ultima è stata la figuraccia del portoghese contro il Siviglia

di Redazione, @forzaroma

L’eliminazione del 6 agosto all’Arena di Duisburg, nell’ottavo secco contro il Siviglia poi capace di conquistare il trofeo contro l’Inter di Conte, rimane il punto più basso di Fonseca nel suo percorso in giallorosso, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

La peggiore delle sue 53 partite. Ko senza storia e strategia sconfessata in pubblico da capitan Dzeko. La ripartenza contro i campioni svizzeri dello Young Boys (3 titoli di fila e 14 in totale) lo riporta, dunque, alla figuraccia fatta in Austria poche ore dopo l’incoronazione di Dan Friedkin come erede di James Pallotta: l’allenatore, in questo senso, non si è presentato bene al nuovo proprietario, uscendo di scena dal torneo sventolando in campo bandiera bianca. Alla vigilia del 1° match del gruppo A (compende pure Cluj e Cska Sofia) ha provato a dar forza al suo rapporto con il gruppo di Houston: “Lavoriamo insieme per rendere ogni giorno più forte la Roma. Ho totale fiducia nella società“. Parole mirate a ricostruire il feeling, messo a rischio dall’intervista (non autorizzata dalla società) in cui ha manifestato la delusione per il mercato estivo incompleto.

Farò turnover, fondamentale in questo periodo della stagione“. Fonseca potrebbe presentare 6 novità dopo la vittoria di domenica sera contro il Benevento. Diversa mezza squadra, se cambieranno 5 giocatori di movimento: dentro Kumbulla, Villar, Perez e Borja Mayoral nel 4-2-3-1. In più ecco a destra Peres o Karsdorp nel ruolo di terzino. Torna anche Pau Lopez, ultima partita ufficiale proprio a Duisburg. In attacco, ballottaggio tra Pedro e Mkhitaryan.

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