Il presidente della Sampdoria sul progetto dello stadio della Roma dice: "Andavo a Tor di Valle da ragazzino, c’era l’ippodromo. Per me non è proprio la zona ideale, ce n’erano di migliori. Io non avrei scelto quell’area, ma è la mia opinione"

"A Genova sto benissimo con la Sampdoria, ci sono amore e gloria. Nella vita mai dire mai, in giro per Roma tanti ragazzi mi chiedono di prenderla… Ma sto bene dove sto, eh" dice Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, intervistato da Simone Canettieri per Il Messaggero.

Quando sembrava che il M5S dicesse no al nuovo stadio, Pallotta era pronto a vendere il club e lei si era fatto avanti…"A me non risulta…".

Poi il Campidoglio disse sì al nuovo progetto e saltò tutto. A proposito, le piace?"Ogni società deve avere uno stadio, da presidente di club è una battaglia che porto avanti".

Cosa ne pensa di quel progetto?"Andavo a Tor di Valle da ragazzino, c’era l’ippodromo. Per me non è proprio la zona ideale, ce n’erano di migliori. Io non avrei scelto quell’area, ma è la mia opinione".

FERRERO

Come finirà?"Temo possano nascere ancora troppi problemi, anche per colpa delle istituzioni, alla fine la Roma si stancherà e non si farà".

Ne ha parlato con Totti?"Francesco è un amico e un genio. E’ l’ultimo dei romantici: quando gli parli della Roma gli vengono gli occhi a bambola".

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