Fase 2, tanta voglia di calcio

Le società di A attendono le linee guida del protocollo Figc prima di rimettersi in pista e sperare di rimettere la palla al centro

di Redazione, @forzaroma

Il calcio manca ai tifosi, che ormai nemmeno durante l’estate vivono 57 giorni – e otto week end – senza partite (astinenza ancora in corso…), scrive Romolo Buffoni su Il Messaggero.

Manca alle pay tv, che in questi due messi hanno raschiato il fondo del barile dell’amarcord ritrasmettendo tutto l’archivio pallonaro. Manca alle società di betting, che ormai in lavagna hanno il campionato del Turkmenistan e della Corea del Sud. Ma, il calcio, manca sopratutto a loro: i calciatori.

Da ieri i giocatori hanno rimesso piede nei centri sportivi per sedute motorie rigorosamente individuali stante il divieto ad allenamenti di squadra ancora in vigore per contrastare la pandemia. Divieto che dovrebbe decadere dal 18 maggio se la Fase 2 andrà bene mentre, per il ritorno del campionato, “per ora non se ne parla” continua ad ammonire il ministro Spadafora.

Anche un presidente contrario dalla prima ora alla ripartenza del torneo, come quello del Torino Urbano Cairo, ieri ha aperto uno spiraglio: “Un tentativo va fatto – ha detto -. Ma è fondamentale che ci sia un protocollo assolutamente di grande sicurezza per la salute di tutti quanti gravitano intorno al calcio“. Ieri è stato un gruppetto di giocatori del Sassuolo (Djuricic, Rogerio e Magnani) a rimettere piede nel Mapei Center dove sono giunti già in tenuta sportiva, correndo ben distanziati l’un l’altro e senza avere a disposizione né spogliatoi, né palestra. A Trigoria, la Roma ha dato il via alle visite mediche aperte da Dzeko e i portieri Pau Lopez, Mirante e Fuzato (sedute da giovedì). Oggi Formello, Appiano Gentile, Zingonia e alla Continassa riaprono i battenti Lazio e Inter (ma solo per le visite mediche), Atalanta e Juventus. Domani a Collecchio e a Bogliasco si rivedranno Parma e Samp. Via via tutte le altre, alcune delle quali attendono le linee guida del protocollo Figc prima di rimettersi in pista e sperare di rimettere la palla al centro. A porte chiuse, chiaramente.

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