Dzeko, il bomber diverso

In questo momento in cui mancano altri due bomber come Salah e Gervinho, tocca a lui trovare la via del gol, ma serve l’aiuto dei compagni, abituati da sempre a stare senza riferimento vero avanzato

di Redazione, @forzaroma

Edin Dzeko va avanti a piccoli passi: è partito a razzo (gol contro la Juve alla seconda giornata di campionato), poi si è fatto male, e in undici giornate si è fermato alla rete con i bianconeri. Poi si è sbloccato (con due gol in cinque giorni, al Bayer e alla Lazio), ed infine è arrivato il primo centro in trasferta, sabato a Bologna. Come riportato nell’edizione odierna de “Il Messaggero”,  ha segnato due calci di rigore, non gli è capitata spesso: undici tiri dagli undici metri, quattro i gol.
Intanto il bosniaco sta studiando da bomber diverso. E’ un calciatore che gioca per la squadra, con la squadra che non riesce a giocare totalmente per lui. Questo ha detto anche Garcia dopo Inter-Roma. Dzeko è un attaccante che ama giocare con la palla a terra, gli piace muoversi anche nello stretto, non è (solo) una punta da reparto, tipo lampione dove sbattono tutti i palloni, non è (solo) uno da spizzate a destra e manca. Basti riandarsi a guardare la giocata che fa per preparare l’assist a Salah in Roma-Bayer Leverkusen: palla alta, stop, palla a terra, torsione, campo aperto, verticalizzazione, gol e via con l’abbraccio.  In questo momento in cui mancano altri due bomber come Salah e Gervinho, tocca a lui trovare la via del gol, ma serve l’aiuto dei compagni, abituati da sempre a stare senza riferimento vero avanzato. Se a Bologna non è stato possibile, a Barcellona, per motivi diversi, lo sarà anche meno.

(A. Angeloni)

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