Di Francesco: “Dobbiamo credere che nulla è finito”

Il tecnico: “Resti a casa chi pensa che non sia possibile un’altra rimonta”

di Redazione, @forzaroma

E’ bello carico Di Francesco quando si presenta in sala stampa dopo aver preso cinque sberle dal Liverpool. Carico e anche un po’ incavolato, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero,  perché sa che l’argomento principe sarà il modulo: a 3, a 4, meglio con 3, meglio con 4, o forse meglio ancora a 5. “Se giochi con poca intensità, non conta se difendi con tre o con quattro calciatori. Mi dispiace che ad un certo punto, la squadra si è spaventata e non è riuscita a reagire. Abbiamo perso un po’ le distanze e il coraggio” spiega il tecnico.

La Roma all’inizio ha stoppato bene la velocità del Liverpool e poi, l’inesorabile crollo. “Non paragoniamo questa gara a quella con il Barcellona. Siamo partiti bene, ma se poi perdiamo tanti duelli difensivi, su alcune palle facilmente leggibili perdiamo un po’ la testa e la capacità di rimanere in gara. Tutto è diventato complicato. I sistemi di gioco non contano quando perdi contrasti e palloni. Ben venga questa reazione nel finale, ci deve servire per il ritorno”.

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Il risultato è migliore di quello ottenuto a Barcellona, anche se le imprese di rimonta non riescono sempre. “Ma noi ci dobbiamo credere comunque. Nel calcio tutto è possibile. Deve esserci il desiderio di ribaltare il risultato. E ci credo totalmente. Non bisogna buttarsi giù in certi momenti della gara, la squadra ha perso troppo la capacità di restare in partita ad Anfield. Ci siamo troppo disuniti.Mi auguro di vedere ben altra determinazione al ritorno. Roma in semifinale non c’è mai stata e abbiamo la possibilità di fare un capolavoro. Possiamo farlo e già l’abbiamo dimostrato. Dobbiamo provare a ripeterci.

 

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