Derby, l’altolà di Gabrielli: «Repressione per i violenti»

Elicotteri di polizia e carabinieri a monitorare la situazione dall’alto, oltre mille agenti schierati durante la partita, artificieri e unità cinofile in campo già da oggi. Per il derby di domani pomeriggio l’allerta è massima

di Redazione, @forzaroma

Gli spalti dell’Olimpico, domani, saranno pieni solo a metà: appena 35mila spettatori previsti, uno dei derby meno “popolati” degli ultimi anni. Ma l’allarme tifosi si concentra tutto fuori dall’impianto.

Il questore Nicolò D’Angelo, nel tavolo tecnico di ieri, come scrive Lorenzo De Cicco su Il Messaggero, ha deciso di schierare mille agenti, sarà attivata la zona rossa intorno all’Olimpico (da ponte Milvio al Ponte della Musica), con posti di blocco di filtraggio e pre-filtraggio per controllare i supporter.

Anche domani le curve resteranno semi-vuote. In Nord sono stati venduti appena 300 biglietti. Il timore è che i tifosi che lasceranno deserti gli spalti, si radunino fuori dallo stadio. Cercando in qualche modo il contatto con le forze dell’ordine. Il prefetto Gabrielli ieri ha ribadito che non ci saranno sconti. «La risposta sarà repressiva per tutti i comportamenti lesivi dell’ordine pubblico e della sicurezza – ha detto a Radio Radio – Tutto questo poi inevitabilmente andrà a restringere gli spazi di dialogo e confronto». Insomma linea dura sull’applicazione delle barriere nelle curve. «Per il derby non sono serenissimo – ha detto il numero uno di Palazzo Valentini – purtroppo so che determinati soggetti hanno intenzioni di fare cose certamente non positive».

Dal prefetto sono arrivate critiche anche ai club capitolini «La questione delle barriere non è stata gestita sapientemente da parte delle società, soprattutto dalla Roma – dice Gabrielli – Abbiamo comunicato queste direttive una settimana dopo la conclusione del campionato scorso. Invece di entrare in una logica di un rapporto corretto con la propria tifoseria, hanno immaginato che quella fosse una comunicazione che potesse avere un diverso esito». Quanto ad una possibile modifica del provvedimento, «al prossimo campionato decideremo se ci possono essere modifiche. I tifosi dimostrino che le barriere non servono».

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