De Rossi, l’addio si infiamma. “Rischio di guerriglia ultrà”

De Rossi, l’addio si infiamma. “Rischio di guerriglia ultrà”

Fuori dallo stadio la minaccia di scontri è molto elevata. La serata potrebbe diventare una vera escalation contro Pallotta

di Redazione, @forzaroma

Un giro di campo, il saluto d’amore: sarà una festa sobria, annunciano gli amici di Daniele De Rossi. Almeno nelle intenzioni. Perché, se dentro l’Olimpico i tifosi hanno già acquistato ogni ordine di posto pur di essere presenti ai festeggiamenti del loro idolo, fuori dallo stadio la minaccia di scontri è molto elevata, scrive Cristiana Mangani su Il Messaggero.

I toni si sono alzati e di parecchio, dal momento in cui il calciatore ha annunciato il mancato rinnovo del contratto da parte della società. Da Monteverde a San Basilio sono comparse delle scritte che vanno ben oltre la protesta, e la firma a stampo è quella di gruppi come Rivolta giallorossa e Romanisti armati. Formazioni che adottano simbologie aggressive e poco pacifiche.

I gruppi ultrà hanno lanciato l’ipotesi di uno sciopero degli abbonamenti e, dalla Sud, la proposta si è diffusa alla Tevere e a molti vip della Monte Mario. La festa per De Rossi potrebbe diventare una vera escalation contro Pallotta.

Il Viminale e la Questura hanno ben chiara la situazione e tendono a minimizzare: “Sarà in vigore il protocollo adottato per questo tipo di partite – spiegano – I simboli comparsi sono di tifoserie già note e monitorate”.

In questi giorni i controlli sono massicci, e la protesta degli striscioni potrebbe anche portare a qualche denuncia o daspo per gli autori.

 

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