Dall’abbondanza alla carestia: Fonseca perde uomini e punti

Dall’abbondanza alla carestia: Fonseca perde uomini e punti

I troppi infortuni e i risultati negativi all’Olimpico mettono in difficoltà il tecnico e la classifica piange

di Redazione, @forzaroma

Le patate non possono più attendere. Se uno non ha la forza per reggere la pressione di una partita o di uno stadio, è bene che cambi mestiere e vada a zappare la terra. Non ha più senso, conveniamo con Paulo Fonseca, che si presenti in maglietta e mutandine davanti a 30 mila o giù di lì tifosi, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero. I campi di patate non possono più attendere Davide Massa, uno degli arbitri più scarsi della storia del calcio italiano. Uno così, viene automatico pensarlo, dovrebbe attaccare il fischietto al chiodo, indossare al volo gli scarponi e trasferirsi a lavorare nella campagna ligure.

Detto questo, resta la classifica che, dopo sette giornate, recita Roma a quota 12 punti. Frutto di tre vittorie e altrettanti pareggi, oltre al ko interno contro l’Atalanta. Eccolo, il punto dolente: l’Olimpico. La squadra di Paulo Fonseca, in campionato, ha vinto solo una volta- contro il Sassuolo – alle pendici di Monte Mario. Pari con Genoa e Cagliari (e Lazio, anche se in trasferta) e ko con i nerazzurri di Gasperini. Lontano dalla Capitale, due viaggi e sei punti.

Fino a poche settimane fa, pensando alla rosa di Fonseca, si parlava di abbondanza: ora è arrivato il turno della carestia. Con gente che va a terra e non si rialza se non dopo mesi. La partita contro il Cagliari, che ha regalato altri gravi infortuni, ha chiuso una settimana che resterà nella storia del club come una delle peggiori di sempre.

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