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Il Messaggero

Contratto e ritorno in Nazionale: la settimana perfetta di Lorenzo

Getty Images

Pellegrini: "È impossibile spiegare questa emozione, è quello che ho sempre voluto"

Redazione

Il patto con Mourinho nasce da quest'estate, quello con Francesco Totti ancora prima, quando lo storico capitano della Roma era un (mal sopportato) dirigente eppure aveva ben chiaro in mente che Lorenzo Pellegrini sarebbe stato il giocatore a cui affidare la fascia da capitano e, se avesse voluto, la maglia numero 10, scrive Gianluca Lengua su Il Messaggero. Quel numero così pesante Pellegrini non lo ha mai chiesto, gli basta il 7 di Bruno Conti che leggero non è, ma la fascia sì. E anche quel ruolo di bandiera che Totti incarnava meglio di tutti. E proprio perché le bandiere non hanno clausola, per prima cosa nel rinnovo di contratto firmato ieri non c'è la possibilità di svincolarsi unilateralmente da parte del centrocampista. Lo stipendio è di 4 milioni più bonus ed era quello che Lorenzo e il suo staff chiedevano. Si tratta dell'ingaggio più costoso per la società (circa 7 milioni), ma non quello più alto che è di Abraham che, però, usufruisce del decreto crescita costando alla società circa 5,5 milioni. "È impossibile spiegare questa emozione, è quello che ho sempre voluto: era arrivato il momento di legarmi alla squadra della mia città. Non potrei provare un'emozione più grande di questa" ha detto Pellegrini.

Dopo l'Empoli, volerà in Nazionale per giocare assieme a quel gruppo che ha vinto l'Europeo, ma di cui non ha potuto far parte per l'infortunio. Il nuovo Pellegrini vuole diventare centrale anche in azzurro.