Zeman: Le vinciamo tutte

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-R.Maida) Non è la fine di un trittico, semmai può essere l’inizio di qualcosa di buono. Dopo due vittorie consecutive, in un ambiente più mansueto, Zdenek Zeman sorride davanti al destino che attende la Roma: «Le partite sono tutte importanti. E la più importante è quella che viene, dunque Siena-Roma. Il Siena non prende gol da quattro giornate e noi i gol siamo abituati a farli. Loro magari hanno più problemi nella finalizzazione. Speriamo di giocare il nostro calcio, il calcio che stiamo provando ad applicare sin dall’inizio della stagione» . A Pescara non è successo: «E’ vero, non abbiamo fatto bene come in altre occasioni. Ma non abbiamo lasciato possibilità agli avversari e infatti siamo tornati a casa senza avere preso gol»

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PUNTARE IN ALTO – Anche prima delle due vittorie che hanno sistemato la classifica, Zeman era sicuro delle potenzialità del suo gioco e della qualità dei suoi calciatori: «Sembra che adesso tutto sia cambiato. Ma io ho detto fin dal primo giorno che questo gruppo sarebbe stato competitivo» . Senza limiti, adesso, osservando che le certezze dei rivali stanno scricchiolando: «Se vinciamo tutte le partite da qui alla fine, vinciamo il campionato» . Una provocazione e un’ambizione: «Teoricamente è possibile vincerle tutte. Per me possiamo giocare alla pari con qualunque avversario» . La fantascienza di Zeman, che chiede 72 punti nelle prossime 24 giornate a una squadra che finora ha viaggiato alla metà della velocità (1,53 punti a partita), serve a stimolare quei giocatori che tengono il profilo basso: «Quando i risultati non arrivano i calciatori giocano a nascondino e si tirano indietro. E’ una difesa. Ma io gioco all’attacco e ripeto: possiamo lottare con tutti. E tutti la pensano così, solo che non lo possono dire in questo momento. Certo, bisogna migliorare. Però ho notato che nei ragazzi c’è tanta buona volontà nel lavoro: ognuno secondo le proprie caratteristiche sta provando a imparare» .
ALL’ARREMBAGGIO – L’esempio di questo concetto è Destro: «Ho sempre detto come la pensavo. Si tratta di un calciatore importante. Ma per essere davvero determinanti bisogna calarsi all’interno di una squadra. E lui ora lo sta facendo. Si è visto non solo nella partita di Pescara, nella quale ha segnato, ma anche negli allenamenti durante la settimana» . E oggi sarà in campo, contro i vecchi amici del Siena, con o senza Osvaldo: «Sono due attaccanti centrali e in Nazionale insieme non hanno funzionato. Per me possono coesistere se stanno un po’ distanti l’uno dall’altro» . E se Totti continua a dipingere opere d’arte da ogni parte del campo: «Io continuo a spiegare che Francesco gioca esattamente come tredici anni fa. Ma evidentemente la gente ha poca memoria. Mi viene da ridere quando sento dire che non si muove più da attaccante: nessuno in serie A tira in porta quanto lui» . Lo ha fatto quarantasei volte in campionato, pescando 4 gol. In questa grigia domenica d’autunno, su un campo dove non segna da 8 anni, Totti spera di migliorare tutti i suoi numeri. Pure per Zeman.
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