Roma spettacolo Osvaldo-Destro gol

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Maida) La serie è completa: otto su otto. La Roma in versione estiva è infallibile e si presenta al campionato corroborata da un filotto di vittorie. Ma nella serata del tributo a De Rossi e del debutto davanti a un Olimpico curioso e appassionato, ha faticato parecchio a esprimere il meglio di sè. L’avversario, l’Aris di Salonicco, era abbastanza docile, eppure la Roma è piaciuta meno rispetto ad altre volte. Ha tentato di costruire gioco, certo, ma è sembrata più capelliana che zemaniana. Ha corso un solo rischio, concedendo un contropiede, ed è stata molto concreta, valorizzando quasi al massimo le palle-gol. Un collaudo positivo, insomma, ma non esaltante.

L’AVVIO – E’ stata una vera prova generale: per questo Zeman ha tenuto inizialmente lo squalificato Destro in panchina, nonostante la voglia dei tifosi di scoprirlo, e ha promosso Osvaldo titolare al fianco di Totti e di Nico Lopez, ormai diventato un pretendente credibile per le partite vere. Anche il rilancio di Stekelenburg in porta è un’indicazione: è sempre lui il preferito. E dopo un quarto d’ora di idee buone e costrutto scarso, si è visto il perché: una brutta smagliatura difensiva, con squadra completamente sbilanciata, ha lasciato una corsa di cinquanta metri a campo aperto al greco Kaznaferis che ha provato a saltare Stekelenburg. Sembrava di rivedere la scena dei rigori su Klose e Marchisio. Invece stavolta è andata diversamente. Stekelenburg è uscito benissimo togliendo il pallone dai piedi dell’avversario e spingendolo in angolo. E’ stato praticamente l’unico pericolo creato dall’Aris, nono in classifica nell’ultimo campionato greco, uno sparring partner perfetto per la festa dell’Olimpico.
DIFFICOLTA’ – Nel primo tempo la Roma ha prodotto poche occasioni, nonostante una spinta incessante sulla fascia sinistra sull’asse Balzaretti-Pjanic-Totti. Il 4-2-4 dell’Aris, molto compatto anche se qualitativamente modesto, non ha lasciato tanta aria alle sovrapposizioni di Zeman, già frenate dal caldo. La Roma controllava il gioco, tentava le sue accelerazioni ma in un modo o nell’altro faticava a trovare lo spazio giusto per andare in porta. E così il gol del vantaggio è venuto grazie a una giocata fuori dallo spartito: Osvaldo ha stoppato il pallone al limite dell’area, si è girato con un metro di anticipo rispetto al difensore e ha freddato il portiere con un destro forte sul secondo palo. Nella circostanza è stato bello il tiro ma non reattivo Vellidis. Meglio per la Roma che poi ha avuto un’altra palla per segnare con Balzaretti servito da Pjanic, che aveva ripreso un pallone quasi perso sulla linea di fondo.
RIPRESA – Dopo l’intervallo, ripartendo con gli stessi undici, la Roma ha accelerato il ritmo. Ovviamente sfruttando la fascia sinistra, che in pochi minuti ha messo alle corde l’Aris. Bradley di testa ha costretto Vellidis a un grande intervento (cross perfetto di Balzaretti), subito dopo Pjanic ha chiesto al portiere il bis con un destro da 20 metri. In questa fase la partita era diventata un tiro a segno, a cui ha partecipato anche Lopez lanciato da Bradley. Il suo sinistro però è stato neutralizzato dal portiere, il greco più sollecitato del secondo tempo. E alla fine il raddoppio è arrivato dal migliore in campo: Bradley, che ha capito il momento migliore per l’inserimento (Zeman sarà contento) e sempre di testa ha ottimizzato un cross a rientrare di Taddei. Lì l’Aris si è liquefatto, lasciando al giovanissimo Romagnoli un colpo di testa semplice finito sul palo esterno e il 3-0 a Destro, efficiente in pochi minuti grazie al regalo dello scellerato Vellidis, che ha ciccato un rinvio di piede. Negli ultimissimi minuti c’è stato tempo anche per il debutto di Dodò, vicinissimo alla guarigione: la Curva Sud gli ha riservato un boato, in attesa di apprezzarlo.

 
Roma-Aris Salonicco 3-0

ROMA (4-3-3): Stekelenburg 6,5 (29′ st Lobont sv); Piris 6 (40′ st Dodò sv) Burdisso 6 Castan 6 (16′ st Romagnoli 6) Balzaretti 6,5 (16′ st Taddei 6); Bradley 7 De Rossi 6 (16′ st Florenzi 6) Pjanic 6,5 (29′ st Marquinho sv); Lopez 6 (29′ st Lamela sv) Osvaldo 6,5 (29′ st Destro 6,5) Totti 6,5 (16′ st Bojan 6). All. Zeman 6
ARIS (4-2-4):
Vellidis 5; Iraklis 5,5 (29′ st Tsoukanis sv) Papazakarias 6 Pantidos 5,5 Aslanidis 6 (1′ st Margaritis 6); Papasterianos 6 Ntamarlis 6; Kaznaferis 6 Kapetanos 5,5 (35′ st Angelousis sv) Triantaphyllakos 5,5 (16′ st Antoniadis 6) Sounas 5,5 (14′ st Gkesios 6). A disposizione: Dioudis, Giannitsis, Pulido. All. Katsavakis 6
ARBITRO:
Russo di Nola 6
MARCATORI:
25′ pt Osvaldo, 26′ st Bradley, 41′ st Destro
NOTE:
spettatori 33.000 per un incasso di 500.000 euro.

 

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