Roma, la sorpresa è Dodò

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-A.Ghiacci) Giovani e di prospettiva. Così saranno i prossimi rinforzi della Roma. Pur rispettando il criterio, dettato da Sabatini stesso, di essere «giocatori di alto livello» .

E potrebbe rientrare in questo identikit anche José Rodolfo Pires Ribeiro, meglio noto come Dodò, esterno sinistro brasiliano di proprietà del Corinthians. Sembrerebbe infatti essere proprio lui il nuovo acquisto del club giallorosso in vista della prossima stagione. Voci dal Brasile danno ormai per raggiunto un accordo di massima, per l’ufficialità del quale mancherebbero solo le firme. (…) Anche se ora a Trigoria nessuno ha intenzione di distrarsi dalla corsa all’Europa e dalla fondamentale partita di sabato a Milano.

 

CLASSEDodò è di un mese più “vecchio” di Lamela: è nato il 6 febbraio, l’argentino il 4, entrambi nel 1992. Il giovane mancino ha ancora tutto da dimostrare. A favore di Dodò parla l’opzione che su di lui aveva avuto per un periodo il Manchester United, un paio di anni fa. Giovanissimo, a 15 anni, Dodò è stato notato dal Corinthians, che dopo un paio di stagioni passate tra i giovani gli ha regalato l’opportunità del grande calcio: l’esordio in prima squadra risale al 2010. Ora, però, Dodò è alle prese con un infortunio abbastanza importante, di mezzo ci sono i legamenti. Il suo ritorno all’attività è previsto tra un paio di mesi. Il Bahia, quindi, che proprio all’inizio di questa stagione lo aveva preso in prestito, ci ha potuto contare pochissimo. Difficile, anche e soprattutto per via dell’infortunio, ipotizzare come la Roma abbia pensato di muoversi. Dodò ha passaporto comunitario (portoghese) ed è in scadenza di contratto.
TECNICA– Da due anni a questa parte, Dodò frequenta assiduamente le varie categorie della nazionale brasiliana. Prima l’Under 17, poi l’Under 19: anche in maglia verdeoro le soddisfazioni e i pareri positivi non sono mancati. Da parecchie fonti è stato definito un ottimo prospetto. Ecco perché un club come il Manchester United, che fa della politica basata sulle scoperte di giovani in giro per il mondo il suo credo, aveva bloccato il ragazzo nel 2010, salvo poi far scadere un’opzione che già allora parlava di un paio di milioni di euro.

Ora però sembrerebbe esserci arrivato l’occhio di Sabatini: alcuni degli operatori di sua fiducia sono in Brasile da giorni, la sua partenza dovrebbe essere molto vicina, visto che è in programma da settimane. (..)

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