Roma in Coppa con 35 milioni

di finconsadmin
Come riporta il Corriere dello Sport, il direttore generale Mauro Baldissoni e l’amministratore delegato globale, qualsiasi cosa significhi, Italo Zanzi saranno già di ritorno a Roma per venerdì, il giorno della partita tra i giallorossi e il Milan. Quindi non si sono neppure fatti la Pasquetta a casa. Sono negli Stati Uniti, da ieri. Lì incontrano il presidente James Pallotta e parlano di quanto è accaduto e di quanto deve accadere adesso che il club è tornato in Champions League.Bisognava aspettare che tutto fosse certo e certificato prima di affrontare l’argomento. L’aggancio alla fase a gironi, la prima a portare bei soldi sicuri e pure la visibilità internazionale che la proprietà americana auspica, è avvenuto sabato sera a Firenze. Prima si poteva anche dormire tranquilli, però qualche incubo si presentava nelle ore più oscure della notte. Adesso un piano finanziario si appoggia sulle solide basi di introiti prevedibili. 
Così la Roma non parte più da sotto zero nella pianificazione. Parte almeno da 27 milioni, ai quali però possono essere aggiunti a cuor leggero vari bonus e altri dividendi. Qualcosa come 30 milioni si tocca facilmente, è persino possibile arrivare a 40 senza neppure sognare risultati galattici. Sono soldi che andranno investiti se appena si vuole affrontare la Champions League con dignità da squadra in espansione. Pallotta di tanto in tanto si presenta a Roma, i suoi due dirigenti di tanto in tanto vanno a trovarlo a Boston.
Non è inusuale, ma è chiaro che in questo periodo della stagione l’incontro cortese assume le caratteristiche di un consiglio strategico. Bisogna varare i rinnovi contrattuali di Miralem Pjanic e Rudi Garcia, gli eventuali e in parte inevitabili adeguamenti di stipendio per i giocatori che si sono maggiormente valorizzati – malcostume che Pallotta non sopporta ma al quale dovrà per il momento adattarsi. Poi occorre valutare l’elenco delle richieste di mercato stilate dal tecnico e dal direttore sportivo Walter Sabatini. Farlo adesso, a quattro giornate dalla fine del campionato, rappresenta un valore aggiunto. Significa scattare dai blocchi in anticipo, prendere in contropiede i concorrenti su certi obiettivi, costruire in tempi utili una formazione adeguata e lasciare che il tecnico se ne occupi con tutta la calma consigliabile.

 

Ai 30 milioni suddetti, stiamo su questa cifra per non esagerare in ottimismo, si aggiungono gli almeno 5 che arrivano per la prossima stagione dall’accordo di collaborazione decennale con la Nike, finalmente al varo; quelli che un nuovo sponsor da stampare sulla maglia dovrà alla fine portare; gli eventuali investimenti che Pallotta e i suoi soci vorranno mettere in tavola per non sbagliare la prima partecipazione alla maggiore coppa europea. Il vertice più ancora che sulla campagna trasferimenti è incentrato su questo: le iniziative commerciali da intraprendere sul marchio Roma, la gestione razionale del club. Il denaro da spendere ma anche e soprattutto quello da trovare.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy