Ma Totti dirà sì a Zeman

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-R.Maida) Per Zeman è disposto a tutto. Se gli verrà chiesto, Francesco Totti si metterà serenamente da una parte. Sulla fascia sinistra o anche in panchina, al limite.

C’è molto altro, oltre al rapporto tra allenatore e giocatore, tra Totti e Zeman: un rispetto così profondo da assomigliare a un’amicizia. (…) L’idea di tutti e due (e la speranza) è non guastare mai la stima reciproca a causa di una scelta tecnica. Davanti alla convenienza personale, ci sarà sempre l’interesse generale. Cioè la Roma. E così Zeman potrà sentirsi libero di scegliere ( «Tottinon deve essere gestito, Totti deve fare il giocatore come tutti gli altri » ha spiegato), mentre Totti ammira così tanto il maestro da essere pronto ad accettare ogni decisione.

 

ORIENTAMENTO – E’ chiaro che, se potesse autogestirsi, Totti giocherebbe centravanti. Si vede lì ormai, vicino alla porta avversaria. E’ il ruolo che l’ha conquistato con il fruscio dei palloni finiti in rete e con il rumore dei record demoliti. Un godimento che dà dipendenza, che ti costringe ad alimentare l’ambizione. Totti non voleva tornare indietro, nel senso dei metri da occupare in campo, l’anno scorso e per questo, forse, all’inizio non si è trovato in sintonia con Luis Enrique. E allora parlerà chiaro a Zeman, ammesso che non l’abbia già fatto: per me è meglio stare in prima linea, a costo «di prendere calci» , però poi decidi tu.
INCERTEZZA – Altrettanto chiaramente gli parlerà Zeman. Anzi, lui già l’ha fatto.

«Se avesse continuato a giocare esterno come quando ero io alla Roma – ha detto spesso – Totti si sarebbe risparmiato e avrebbe potuto giocare fino a 50 anni» . Questo non significa che abbia già deciso di spostare Totti sulla fascia. Il passato è passato, il giocatore è cresciuto e non può avere il passo di un ventunenne. Anche Zeman ha considerato, osservando le partite della Roma di Luis Enrique, che allontanare Totti dalla zona dei gol può essere un gesto di autolesionismo. (…) «Devo vedere la squadra in ritiro e valutare molte cose» ha detto ai dirigenti nelle prime riunioni, senza sbilanciarsi in un senso o nell’altro. L’appuntamento per le prove empiriche è rimandato a Riscone. Con la consapevolezza che la scelta potrà essere influenzata dal mercato, da chi andrà e chi verrà: se partissero Osvaldo e Borini ed entrassero al loro posto due esterni puri, Totti avrebbe la strada spianata per il ruolo di centravanti; se invece mancassero gli esterni, Totti potrebbe trovare spazio in una posizione più decentrata. E’ tutto in fieri . Ora è tempo di vacanze. (…)

INTESA – Non è da scartare anche l’ipotesi intermedia. A seconda della disponibilità dei giocatori e delle caratteristiche degli avversari, cioè, Totti potrebbe essere utilizzato anche come elastico. Una volta prima punta, una volta esterno. Un momento centravanti, un altro rifinitore. Soprattutto a partita in corso, la sua capacità di essere decisivo in ogni zona del campo sarà un’arma preziosa a cui Zeman, che nel biennio 1997-99 ha trasformato Totti da talento a campione, non rinuncerà facilmente. Insieme, aiutandosi e capendosi, Zeman e Totti sapranno rendere la Roma più bella.

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