Garcia, un muro per la squadra

di finconsadmin

Non toccate i suoi ragazzi. Vi azzannerà senza paura, come un lupo che difende i cuccioli da chi prova a importunarli. Un «lupo incazzato» , direbbe lui che ha già imparato a usare in maniera efficace le parole giuste per uno scopo studiato.

 

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Rudi Garcia ha scelto di attaccare anche a parole per trainare la sua Roma. Così si spiega l’uscita di domenica sera, dopo una vittoria facile che avrebbe dovuto rincuorarlo e che invece ha sfruttato per mandare un messaggio a reti unificate: «C’è stata una mancanza di rispetto verso la Roma» . Sembra Mourinho, invece è Garcia.
 
Chi è il bersaglio? Nessuno in particolare,molti in generale.  Voleva proteggere i giocatori dal rischio del pessimismo annusato nell’aria dopo il ko di Napoli.  Se qualcuno dice o scrive che una formazione è sbagliata, o comunque esprime un parere, da allenatore non si offende perché conosce le regole del gioco. Semmai è stato quel coacervo di pensieri ed emozioni chiamato ambiente ad averlo stimolato a reagire. Ha percepito che erano state messe improvvisamente in discussione le qualità tecniche e caratteriali della squadra.
 
Protezione. Ad esempio si sarebbe aspettato una maggiore indulgenza nei confronti di Mattia Destro, che ha sbagliato qualche gol ma è il miglior marcatore dei cinque principali campionati. Garcia ragiona così: prendere o lasciare. «Ci sono discorsi che si fanno in pubblico e altri che si fanno nello spogliatoio» svelò una volta, parlando dell’obiettivo scudetto. Nei momenti più delicati vale lo stesso principio.
 
Il Derby. Lo stesso istinto di protezione è scattato nella sua testa prima del derby di ritorno. Il collega della Lazio, Reja, si era augurato “qualche infortunio” per i giocatori giallorossi: Garcia lo attaccò una settimana dopo con una replica forse eccessiva ma sempre protettiva verso i suoi.
 

Insieme. I giocatori non hanno dimenticato. E se analizziamo le frasi che escono nelle interviste, capiamo che la pensano tutti come il loro capo. La Roma si è  compattata attorno al suo leader. Con ricadute positive sui risultati della squadra.

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