Vucinic, quei gol da «separato» in casa

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – G.Piacentini) Buona la seconda. Davanti a 2.500 tifosi (e a Walter Sabatini, arrivato a Riscone pochi minuti prima dell’inizio della partita) e sotto una pioggia torrenziale la Roma vince 3-0 contro l’Alto Adige nella sua seconda uscita stagionale.

Luis Enrique lascia in albergo Menez (ormai al Psg) e in panchina Totti, Vucinic e Pizarro. Spazio ai giovani Viviani, a centrocampo al fianco di De Rossi e Greco, e Verre, vice Totti nel tridente offensivo al fianco di Caprari e Borriello, ancora provato come attaccante destro. Proprio Borriello, dopo sei minuti, segna il primo gol con un gran sinistro dal limite dell’area: l’ex Milan, così, conferma le buone impressioni di questi giorni e si candida per un ruolo importante. Nel secondo tempo dentro Totti, Pizarro, Vucinic e Josè Angel, al suo esordio in maglia giallorossa.

 

L’asse tra il capitano e il montenegrino funziona alla perfezione: il primo inventa e il secondo realizza, per due volte, ma senza esultare. Un segnale del malessere che sta vivendo in questo inizio di ritiro. «In questa rosa— dice Luis Enrique parlando di Vucinic— tutti possono restare come possono andare via. Non mi piace parlare dei singoli. Tutti gli arrivi sono stati concordati con la società, non avrebbe senso portare dei giocatori che non hanno il mio gradimento. Heinze è un calciatore di personalità, che può innalzare il livello della squadra. Bojan è stata una mia richiesta esplicita, può giocare in tutti i ruoli dell’attacco, anche insieme a Borriello e Totti» . Il capitano, ieri sera, ha cenato con Walter Sabatini. Un chiarimento reso necessario dalle polemiche scatenate nei giorni scorsi dalle dichiarazioni del futuro dg Franco Baldini sulla «pigrizia» del numero dieci. Non è escluso che, dopo il confronto col diesse, Totti si presenti in conferenza stampa per dare la sua versione dei fatti.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy