Stekelenburg è della Roma!

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista-F.Cassini) È arrivato ieri a Milano il fax che la Roma aspettava da settimane, da quando Sabatini ha intavolato con l’Ajax la lunga trattativa per arrivare a Maarten Stekelenburg:

i documenti che fanno del portiere olandese il nuovo numero uno giallorosso sono finalmente realtà.

Quanto all’ufficialità dell’operazione, se ne parlerà domani, quando il giocatore è atteso a Roma per le visite mediche e l’attesa firma sul contratto che lo legherà alla Roma per i prossimi quattro anni. Per vederlo in campo con i nuovi compagni bisognerà invece aspettare venerdì pomeriggio, quando è fissata la ripresa degli allenamenti dopo i due giorni di riposo concessi da Luis Enrique dopo la conclusione del ritiro di Brunico.

È stata decisiva la volontà del portiere di vestire la maglia giallorossa. L’accordo con l’Ajax era stato definito già due giorni fa («L’intesa è quasi totale, si sta lavorando sui dettagli» ha detto ieri mattina Fabio Parisi, agente di Stekelenburg per l’Italia), sulla base di una cifra vicina ai sei milioni di euro, cui andranno aggiunti i bonus legati al raggiungimento di risultati sportivi. Al giocatore andrà invece poco più di un milione a stagione, più i premi, per quattro anni. Salvo clamorose sorprese, da oggi Stekelenburg può essere considerato a tutti gli effetti un giocatore della Roma.

Chi ha dimostrato di considerarlo senz’altro tale è Gianluca Curci. Il portiere cresciuto nel vivaio romanista ha speso parole di elogio per il collega olandese nell’ultima conferenza stampa del ritiro di Brunico: «L’ho visto ai Mondiali, dove ha fatto molto bene – ha detto -. È un ottimo portiere e un grande acquisto per la Roma. Lui partirà titolare, io però mi impegnerò per far venire dei dubbi all’allenatore». Nessun condizionale per Curci, che di Stekelenburg ha parlato usando sempre e solo il futuro semplice, senza che nessuno, dall’ufficio stampa in giù, sia intervenuto per invitarlo a correggere il tiro. Un indizio in più per ritenere che con l’Ajax la partita sia davvero chiusa. È l’auspicato lieto fine per una trattativa che nell’ultimo mese è sembrata saltare per almeno due volte, con il club olandese che non pareva intenzionato a recedere di un millimetro rispetto alle proprie pretese, al punto che da indurre Sabatini a cautelarsi bloccando il portiere camerunense dell’Espanyol Carlos Kameni, gradito a De La Peña, meno alla società che ha invece spinto per arrivare a Stekelenburg.

Con il numero uno di Haarlem del resto, l’accordo era già stato raggiunto da tempo. Ad Amsterdam i suoi rapporti con la società non erano più ottimali già da qualche anno, visto che al portiere non sono andati giù i mesi passati fuori squadra nel 2008 per volere dell’allora allenatore van Basten, che voleva fargli pagare il mancato rinnovo del contratto. Contratto che ha poi firmato e che sarebbe scaduto a giugno 2012: proprio per non correre il rischio di perderlo a parametro zero tra qualche mese, l’Ajax non ha potuto tirare troppo la corda nella trattativa. Da oggi, la Roma è nelle sue mani.

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