Società, Unicredit preferisce Cappelli alla presidenza

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – R.Dimito) – Dalla mezzanotte di ieri sono cessati definitivamente i poteri di Rosella Sensi di presidente e a.d. della As Roma, come deciso dal consiglio di martedì scorso.

Lunedì nel pomeriggio tornerà a riunirsi il cda per l’attribuzione delle deleghe e la nomina del presidente. Per questa poltrona, secondo quanto risulta a Il Messaggero, nelle ultime ore sarebbe maturata una novità. Non sarà più Paolo Fiorentino, vicedirettore generale operativo di Unicredit, ma Roberto Cappelli, il legale di piazza Cordusio che ha gestito negli ultimi anni il dossier della squadra di calcio. Fiorentino che in un primo tempo sembrava dovesse assumere l’incarico, d’accordo con Federico Ghizzoni, avrebbe preferito evitare un impegno diretto: il suo avvento avrebbe significato un livello eccessivo di esposizione di piazza Cordusio in una fase in cui l’attribuzione della presidenza a un esponente della banca sottende solo la necessità di assicurare il traghettamento verso la nuova proprietà di Thomas DiBenedetto & soci. E la carta Cappelli potrà garantire adeguatamente in senso tecnico la fase transitoria. Il legale, partner dello studio Grimaldi e associati, è nel cda della Roma calcio dall’11 novembre 2008: entrò quando iniziavano a sorgere i primi dubbi sulla possibilità che Italpetroli, ancora ora e per pochi giorni, controllata al 51% dalla famiglia Sensi e al 49% da Unicredit, potesse rispettare il pagamento delle rate del piano di ristrutturazione dei debiti. E infatti il 15 dicembre successivo Italpetroli non versò la tranche da 15 milioni, primo atto di un dissidio culminato con l’arbitrato che a fine luglio 2010 ha sancito la decisione di mettere in vendita il club. Cappelli dunque dovrebbe essere nominato presidente per circa un mese. Claudio Fenucci che ha concluso il suo rapporto col Lecce calcio, sarà a.d. con poteri che decorreranno dal 1° luglio. In consiglio sono stati cooptati anche Mauro Baldissoni, legale di DiBenedetto, Fiorentino e Bernardo Mingrone, dirigente di Pioneer, la società di gestione di risparmio di Unicredit. Il nuovo presidente quindi garantirà il periodo di passaggio tra le vecchia e la nuova proprietà fino al closing, cioè alla firma definitiva in calce al contratto che nella sua bozza preliminare fu siglato a Boston a metà aprile, alla presenza dell’imprenditore Usa, James Pallotta, uno degli alleati, Fiorentino e Cappelli oltre a Piergiorgio Peluso, il manager della banca che in prima persona ha gestito il dossier ed è ora passato alla guida di FonSai. Il closing è atteso entro metà mese, mentre il 30 si terrà l’assemblea per la nomina del nuovo cda con DiBenedetto al vertice.

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