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Sabatini: «Bojan varrà 40 milioni»

(Il Romanista) Non usa mezzi termini Walter Sabatini quando parla di Bojan Krkic, il nome più prestigioso del mercato romanista: «Un top player, che tra due anni può valere quaranta milioni». Il direttore sportivo della Roma ha spiegato a...

Redazione

(Il Romanista) Non usa mezzi termini Walter Sabatini quando parla di Bojan Krkic, il nome più prestigioso del mercato romanista: «Un top player, che tra due anni può valere quaranta milioni». Il direttore sportivo della Roma ha spiegato a LaRoma24 il retroscena dell’affare

: «Il suggerimento è stato del tecnico - ha detto - e noi lo abbiamo raccolto con entusiasmo. Si tratta di un ragazzo con grandi qualità, seppur giovanissimo. Era un ragazzino quando ha cominciato a giocare nella Liga aveva solo diciassette anni. Probabilmente ha scontato questa crescita repentina, ma credo possa essere normale, fisiologico. Siamo sicuri di riportarlo ai fasti iniziali. Lui qui dimostrerà tutto il suo valore e sarà circondato dalla stima e dall’affetto dall’ambiente e dai tifosi».

 

Sabatini è convinto che il valore del cartellino di Bojan sia destinato a lievitare: «Sono sicuro che attraverso le prestazioni potrà raggiungere quel valore. Speriamo tra due anni di poter fare quest’investimento, significherà che non abbiamo sbagliato il nostro obiettivo. Magari in due anni fa cinquanta gol...Luis Enrique in questi giorni di preparazione sta dimostrando di non usare gli attaccanti esterni, ma accentrati. Sicuramente gli sarà concessa quella libertà d’azione tra le linee, dove ama giocare di più. In questo ricorda un po’ Inzaghi e anche Montella. E spero davvero che arrivi ai loro livelli. Vorrà dire che siamo davanti a un attaccante di valore eccezionale».

Sabatini aveva detto che in caso di partenza di Vucinic, la Roma avrebbe preso un altro attaccante: con quali caratteristiche? «Non un pivot d’area di rigore, andremo sul mercato per cercare una seconda punta che possa fare anche il centravanti». Il ds insiste quindi sulla personalità di Erik Lamela: «È il carisma che colpisce di questo talento. È un ’92 che ha fatto il titolare nel River Plate, seppur retrocesso. Era lui che tirava il gruppo e trascinava i compagni. Se uno ha anima e orgoglio, come lui, può fare la differenza. Sempre».

Dal reparto avanzato alla linea mediana: «Lucho Gonzalez ci piace, è un grande giocatore, ma è extracomunitario. Prenderemo un centrocampista forte, polivalente e adattabile sia da regista davanti alla difesa, sia da intermedio". Fra le note positive del ritiro, sicuramente la personalità dimostrata dai giovani, dai più esperti Crescenzi e Bertolacci al ’94 Verre: «Di questi ragazzi colpisce l’autorevolezza. Vengono tutti da esperienze diverse: chi giocava in B, chi in A, chi viene direttamente dalla Primavera, ma hanno le qualità per giocare a calcio con la Roma. Non so se faranno parte della rosa della prima squadra, ma ne parleremo presto con Luis Enrique».